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Acqua: l’elemento per il tuo benessere

Conoscerla e saperla usare

di Swami Joythimayananda

 

 

L’acqua è un elemento fondamentale presente in ogni essere vivente: forma i 3/4 della superficie terrestre e costituisce il nostro corpo per il 72% del suo peso totale. L’acqua è la sostanza in cui avvengono tutte le nostre trasformazioni metaboliche ed è il mezzo di regolazione della temperatura corporea. Le nostre maggiori necessità nutrizionali di base dipendono dall’acqua. Le sue qualità fluide permettono, infatti, di servire come veicolo per il trasporto di sostanze vitali attraverso il corpo, tramite sangue, linfa e altri fluidi corporei, e per l’eliminazione dei residui.

 

La sete

È lo stimolo che ci spinge a bere acqua. La soppressione di questo stimolo porta a disidratazione, secchezza alla gola, alla bocca, alla pelle, fino ad apportare una sensazione di affaticamento e di vertigini, a percepire dei ronzii, a indurre depressione e un senso di peso e di affanno in corrispondenza del cuore. Se si ignorano questi segnali di allarme possono insorgere gravi conseguenze a organi e apparati, e all’organismo intero, fino al collasso.

 

 

L’acqua in Ayurveda

La qualità dell’acqua è rinfrescante: raffredda e bilancia Pita dosha, la costituzione che fa riferimento all’elemento del fuoco; sostiene Kapa, che si riferisce all’elemento terra; controlla la secchezza di Vata, che si richiama all’elemento aria.

 

 

L’acqua piovana

L’acqua che cade dal cielo è la fonte principale di acqua potabile. È leggermente astringente, dolce, sottile, non untuosa né grezza, non ostruisce in alcun modo i canali dell’organismo. Ma, nel momento in cui cade sulla terra, le sue proprietà cambiano in base al suolo su cui si posa. Se cade su terra bianca diventa astringente, su terra “pallida” diventa amara, su terra marrone alcalina, in mare salata, nelle aree collinose pungente e nel suolo nero dolce.

 

L’acqua di fiume

I fiumi che hanno origine dalla montagna sono salutari e ricchi di proprietà, in quanto caratterizzati da acque che si muovono velocemente, così facendo, queste acque immagazzinano maggior Prana (energia vitale). Attraversando ghiaia e sabbia, l’acqua si purifica, rivelandosi molto pulita.

 

Altre fonti di acqua

Le qualità positive e negative dell’acqua che si trova in stagni, pozzi, serbatoi, laghi possono essere stabilite sulla base della proprietà della terra, che varia in base alle qualità del luogo, delle stagioni, del clima freddo o caldo, dell’umidità ecc.

 

Acqua del rubinetto o in bottiglia?

Una semplice acqua del rubinetto può essere più indicata rispetto a una qualsiasi acqua in bottiglia. Oltre a essere costantemente monitorata, si tratta, infatti, di acqua ancora “viva”, che scorre ed è sempre in movimento; Un possibile trattamento dell’acqua del rubinetto, prima di berla, è quello di bollirla per alcuni minuti e poi raffreddarla, al fine di fare depositare sul fondo le parti più pesanti, come calcare ed eventuali impurità, e di far evaporare tracce di cloro.

 

Proprietà dell’acqua calda

L’Ayurveda raccomanda di bere acqua calda, tiepida o a temperatura ambiente, mai fredda. Infatti, qualunque sostanza venga a contatto con l’elemento Fuoco diventa leggera. Questo è evidente osservando i tempi diversi di assimilazione dell’acqua da parte del corpo: quella normale richiede circa 6 ore per essere assorbita da tutti i canali; quella bollita e raffreddata impiega circa 3 ore; mentre quella calda a base di erbe richiede circa 1 ora e mezza, in virtù del coinvolgimento di fuoco, erbe e spezie.

L’acqua calda è facilmente assimilabile, stimola l’appetito, favorisce la digestione, combatte la stitichezza, contrasta la flatulenza, favorisce il funzionamento renale e quello della vescica, così come l’espulsione di piccoli calcoli; Per migliorare l’assorbimento dell’umidità e rendere l’acqua più leggera, è bene bollirla per circa dieci minuti e aggiungere a essa spezie o erbe, che creano diversi effetti terapeutici. L’acqua calda ottiene una qualità che in Ayurveda è chiamata sukshma, cioè penetrante: consente la purificazione dei canali sottili del corpo attraverso una più profonda penetrazione nelle cellule, stimola Agni, facilita l’assorbimento del cibo. Bere acqua calda tra i pasti è efficace anche per distaccare le tossine dai tessuti. L’acqua che viene raffreddata dopo l’ebollizione è particolarmente indicata per equilibrare l’eccesso di Pita (fuoco): è benefica per saziare la sete, per calmare la secchezza provocata da eccessivo calore, ed è utile per riequilibrare l’eccesso di calore, anche in caso di intossicazione da alcool.

 

Quanto bisogna bere?

I fattori da considerare sono vari: età, tipo di lavoro o di esercizio fisico quotidiano, clima, dieta, livelli di stress e tipo di costituzione fisica. Il consiglio è di bere circa 2 litri di acqua calda al giorno, ma ogni persona deve determinare i propri bisogni individuali. In generale, è bene bere una percentuale di acqua pari al 3% del peso corporeo; una persona di 100 kg dunque dovrà bere circa 3 litri di acqua calda al giorno. Il momento ideale per bere è la mattina. Dal risveglio, fino alle ore 14, ogni 20 minuti circa beviamo mezzo bicchiere di acqua calda speziata, tisana o infuso. Sarà comodo bollire l’acqua, aggiungere le spezie adeguate e versarla in un thermos, in modo da poterla consumare facilmente durante la giornata.

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