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Ai piedi del Guru

Una pratica per i tuoi piedi, le fondamenta della saggezza

di Monic Mastroianni

 

Nella tradizione spirituale indiana, il Guru è un essere che ha trasceso l’esistenza terrena, basata sulle percezioni dei sensi e sui meccanismi guidati da piacere e avversione, rimanendo stabile nell’esperienza del Sé, nella piena consapevolezza senza separazione da tutto il resto del creato. La parola Guru significa “Colui che è in grado di far passare il discepolo dal buio dell’ignoranza (non conoscenza) alla luce della Verità”. Il Guru ha la capacità di infondere il risveglio spirituale nelle persone sulla strada della ricerca. Non solo attraverso i propri insegnamenti, ma anche attraverso lo sguardo, il tocco con le mani e, cosa considerata molto più potente, attraverso l’imposizione dei propri piedi sulla testa del ricercatore spirituale. Per risvegliare le potenti energie dormienti insite in ciascuno di noi.

Perché i piedi?

Onorare i piedi di una persona più anziana o, ancor di più, quelli del Guru, è un gesto che sta a significare che persino la polvere sotto i piedi di questa persona, che ha camminato sulla terra accumulando saggezza, può essere di beneficio per colui che li onora. Nei piedi possiamo andare a richiamare tutti gli organi vitali. Nello specifico, si dice che la parte più importante sia l’alluce del piede sinistro, che è collegato con la ghiandola pituitaria, ovvero l’ingresso verso l’Assoluto.

Prima di eseguire questa sequenza scaldati con due Saluti al Sole A (senza affondi), modificandone i tempi a seconda del tuo ritmo personale e due Saluti al Sole C, sempre modificati, con affondi alti nel primo e affondi bassi nel secondo. In questo modo il tuo corpo sarà più caldo e pronto a eseguire la sequenza proposta.

Introduzione alla pratica

La pratica che segue è incentrata sulle azioni dei piedi che muovono, fortificano e controllano la forza nelle gambe, dando quindi stabilità alla postura. Per eseguire correttamente questa sequenza è fondamentale comprendere quanto l’azione muscolare che parte dai piedi sia necessaria per creare la forma e l’armonia della postura. Ogni volta che il piede è appoggiato ed esercita una spinta, riceve una forza uguale in direzione contraria a quella da esso applicata, per ottenere fermezza ed espressione della postura stessa.

 

1 Guerriero II, braccia IN Gomukasana

Da Adho Mukha Svanasana (Cane a Testa in Giù) porta un piede fra le mani e allinea il tallone davanti al centro dell’arco plantare del piede dietro, piegando il ginocchio. Tira i due talloni l’uno verso l’altro, muovi indietro gli inguini e poi allunga il coccige verso terra. Porta il braccio davanti in alto e l’altro dietro la schiena e lega le mani, anche con una cinghia. Ruota le spalle verso il piede davanti. Ripeti sull’altro lato.

2 Squat con flessione del busto e incrocio delle braccia

Piega le gambe in modo che le tue cosce siano parallele a terra, le ginocchia quasi in linea con le caviglie e fletti il busto in avanti incrociando le braccia. Porta i palmi delle mani verso terra. Continua a tirare i due piedi l’uno all’altro, mentre allunghi il busto in avanti attraverso lo sterno e spingi indietro gli ischi e l’interno delle cosce. Per compensare, radica il coccige verso terra.

3 Runner stretch (o ardha hanumanasana)

Dal Cane a Testa in Giù porta un piede fra le mani e spingi indietro il bacino fino a distendere la gamba davanti, con il piede a martello. Tira con forza la gamba davanti dentro l’acetabolo dell’anca e spingi gli ischi indietro. Questo ti consentire di mantenere la colonna neutra. I mattoni ti possono aiutare. Per stabilizzarti, stringi forte il centro con le cosce ridistribuendo il peso fra le gambe. Ripeti sull’altro lato.

 

4 Affondo basso con allungamento quadricipite

Dal Cane a Testa in Giù porta un piede fra le mani, appoggia il ginocchio dietro a terra e attira il tallone davanti al ginocchio dietro. Fletti la gamba dietro e avvolgi il piede con la cinghia. Mentre continui a tirare le due gambe l’una all’altra spingi con il piede nella cinghia e tira con la cinghia il piede verso il gluteo. Contieni il costato e spingi indietro i lati della gola.

 

5 La lucertola (pristhasana)

Dal Cane a Testa in Giù porta un piede all’esterno delle mani. Stringi il centro con le gambe. Poi distendi la gamba dietro, spingendo con il tallone come se ci fosse un muro. Per riallineare il bacino muovi verso il basso l’esterno dell’anca della gamba davanti. Puoi tenere le mani a terra, oppure appoggiare gli avanbracci su due mattoncini o a terra. Tira con le mani o i gomiti verso le gambe per aprire spalle e petto. Ripeti sull’altro lato.

 

6 Preparazione del piccione (raja kapotasana) + torsione

Partendo dal Cane a Testa in Giù, porta un ginocchio dietro al polso dello stesso lato e sistema la tua tibia obliqua rispetto al tappetino. Stendi il dorso del piede. Fai perno sul dorso del piede e sul ginocchio dietro per muovere gli inguini indietro e allunga il coccige verso il tallone dietro. Se il bacino si disallinea, usa un mattoncino sotto il gluteo della gamba davanti. A seconda della tua flessibilità, puoi tenere il busto sollevato con le mani oppure distenderti con fronte e petto a terra e le braccia oltre la testa.

 

Per intensificare l’allungamento del comparto esterno dell’anca della gamba davanti, puoi andare in torsione distendendo di fronte a te il braccio dello stesso lato della gamba davanti e facendo passare il braccio del lato opposto sotto questo “ponte”. Appoggia la tempia a terra e solleva il gomito del braccio che fa il ponticello. Ripeti sull’altro lato.

7 Cane a tre zampe

Dal Cane a Testa in Giù, accorcia il passo di circa un piede, stringi forte il centro con gambe e braccia e poi solleva una gamba dietro, flettendo il ginocchio. Vai ad afferrare il piede con la mano opposta e crea due forze uguali e contrarie: il piede spinge come a voler tornare verso terra, mentre la mano lo tira verso i glutei.

Puoi fare la stessa posizione partendo dalla quadrupedia, rendendola meno intensa: allinea le ginocchia sotto le anche e i polsi sotto le spalle. Attiva le braccia e le gambe le une verso le altre e poi fletti una gamba dietro andando ad afferrare il piede con la mano del lato opposto. Ricrea le stesse forze uguali e contrarie fra la mano e il piede come descritto per la versione precedente. Ripeti sull’altro lato.

8 Tavola laterale su avambracci

Portati in tavola, appoggia le ginocchia a terra e posiziona il gomito sotto la spalla e l’avambraccio parallelo al lato corto del tappetino. Stacca le ginocchia da terra e posiziona il bordo esterno di un piede a terra e l’altro piede a premere su questo. Stringi forte le gambe l’una all’altra. Allunga il coccige verso i talloni, porta i lati della gola indietro e contieni il costato. Solleva l’altro braccio sulla linea della spalla. Ripeti sull’altro lato.

9 Delfino

Dal Cane a testa in Giù appoggia le ginocchia a terra e posiziona gli avambracci paralleli fra loro con i gomiti sotto le spalle. Solleva le ginocchia da terra, divarica di più i piedi e cammina in avanti. Premendo sui gomiti crea lunghezza sui lati del busto e poi integra le spalle nell’articolazione e le scapole sulla schiena. Contieni l’addome e il costato.

10 Parshva Janu Sirsasana

Divarica le gambe e poi flettine una con il tallone verso l’inguine e stendi il dorso del piede a terra. Solleva le braccia e porta il busto in flessione laterale sulla gamba distesa. La mano dello stesso lato della gamba distesa si appoggia e spinge quella gamba verso il basso per radicare l’ischio opposto a terra. Allunga il lato del busto spingendo con l’emitorace in fuori e cercando una lieve torsione della colonna verso l’alto. Ripeti sull’altro lato.

11 Posizione del ciabattino, Baddha konasana

Da seduto, unisci le piante dei piedi e premi i quattro angoli dei piedi gli uni contro gli altri, avvolgendoli con le mani e divarica le ginocchia sui due lati. Spingi indietro gli ischi e fletti il busto sulle gambe, mantenendo la colonna in allungamento e le spalle aperte.

12 Ardha supta virasana

Parti stando su un ginocchio, con l’altro piede appoggiato a terra a formare un angolo di 90°e siedi con il bacino a terra, premendo con il dorso del piede a terra. Vai a sdraiarti sulla schiena, distendendo bene il sacro a terra. Allunga la nuca, punta i gomiti a terra e premili uniformemente per mantenere busto e bacino dritti. Man mano che il corpo te lo consente, muovi il retro del costato verso terra. Ripeti sull’altro lato.

13 La rana, mandukasana

Da terra, divarica le ginocchia e portati con le cosce e le braccia parallele fra loro e al bordo corto del tuo tappetino e le tibie perpendicolari alle cosce. Piega le braccia a cactus. Premi il bordo interno dei piedi a terra divaricando le dita e allunga il coccige dietro di te.

 

14 Il pesce, matsyasana

Sdraiato sul dorso, porta le braccia vicine ai fianchi, punta i gomiti a terra e posiziona le mani sul punto di incontro fra cosce e glutei. Quindi, premi i gomiti a terra e allunga le punte dei piedi in avanti. Le spalle e il petto cominceranno ad aprirsi e il retro della cassa toracica si staccherà da terra fino al punto in cui potrai portare il centro della testa a terra. Continua a premere sui gomiti per proteggere la zona cervicale e solleva lo sterno verso l’alto.

 

15 Mermaid, la sirena

Eccoci alla posizione apice della sequenza. Dal Cane a Testa in Giù porta un ginocchio dietro al polso. Fletti la gamba dietro portando il piede verso il gluteo. Posiziona il piede all’interno dell’avambraccio, premi lì con il piede e poi, con o senza una cinghia, vai a legare le mani. Le gambe stringono forte il centro e l’allungamento della colonna avviene attraverso il coccige che muove verso il basso e lo sterno verso l’alto. Cambia lato.

 

16 Viparita karani con mattoncino

Steso sul dorso con le piante dei piedi a terra, solleva il bacino e posiziona uno o due mattoncini sotto il sacro. Appoggia il sacro sui mattoncini e solleva le gambe al soffitto. Mantiene le gambe rilassate e distendi, premendola, la nuca a terra.

 

17 Torsione con le gambe in garudasana

Disteso sul dorso, accavalla una gamba sull’altra incastrando la punta del piede dietro al polpaccio opposto. Porta la colonna in torsione muovendo le gambe in direzione opposta alla gamba accavallata sopra. Le braccia sono a T. Ruota la testa sull’altro lato e trova il tuo respiro addominale. Ripeti dall’altro lato.

 

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