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Apprendere

Tre qualità da coltivare da bambini per non avere più paura di imparare

di Valentina Giordano

 

Accompagnare i bambini nella crescita è una delle sfide maggiori che un adulto possa compiere. La chiave per la comunicazione con i bambini è solo amore, tempo e attenzione. Chiedono di imparare, sperimentare, vogliono essere coinvolti e poter “toccare con mano”.

Troppo

I bambini ricevono ogni giorno un overload d’informazioni che rischiano di sovraccaricare la mente e mettere a dura prova la memoria. Non solo: stiamo creando una cultura dell’iperattività, dove non c’è spazio per la noia, dove lo stress da valutazione impera. Per contrastarla, basta coltivare tre qualità.

 

Noia

Con i bimbi più piccoli spesso ripetiamo assieme “La noia è la madre della creatività”. La noia genera più disagio nell’adulto che nel bambino. Siete in grado di sostenere la noia dei vostri bambini, senza affannarvi ad assecondare tutte le loro richieste d’intrattenimento?

Se saprete uscire fuori dalla vostra zona di comfort imparando a gestire il disagio che voi per primi provate, permetterete ai bambini di incontrare la madre della creatività.

 

PRATICA

Assaporare un momento di noia

  • Oggi assaporate la noia. Scegliete un momento in cui fare esperienza della noia con i bambini.
  • Sedetevi assieme e fate una pausa, notando se c’è irrequietezza, desiderio d’intrattenimento o l’abitudine di correre da un’attività all’altra senza sosta.
  • Concedetevi semplicemente di essere.
  • Datevi il permesso di farne esperienza rimanendo curiosi: com’è? Come si manifesta? Di che colore è fatta? Dove la sentite nel corpo? Vi sta chiedendo qualcosa?
  • Lasciate andare l’urgenza di alzarvi e buttarvi a capofitto in un’altra attività.
  • Fate un ultimo respiro annoiato, lasciate spazio a uno sbadiglio, e tornate ora alle vostre attività.

 

Meno stress

Insegno Mindfulness a 200 pre-adolescenti e un giorno mi sono presentata con una verifica a sorpresa che ha generato il panico. L’espediente è stato molto utile per fare esperienza diretta dello stress.

Sapete cosa ha condiviso circa l’80% dei ragazzi? Che il fattore stressante dell’apprendimento è il voto. Essere misurati. Come se quell’unica occasione desse la misura definitiva del loro valore. Come se il mondo finisse con quel voto.

Il nostro sistema scolastico tende a valutare le performance, a creare competizione, ogni giorno. Se da un lato questo sistema è stato e continua a essere per certi versi funzionale, dall’altro si sta perdendo la ricchezza di poter apprendere per il semplice piacere di apprendere.

La mindfulness ci ricorda che uno dei pilastri fondamentali della pratica e della vita, è il non cercare risultati. Un’attitudine che permette di vivere ogni momento senza la tensione di volere arrivare da qualche parte.

 

PRATICA

Non cercare risultati

 Scegliete un’attività da svolgere assieme ai bambini.

  • Entrate nell’attività che avete scelto senza altro scopo, se non quello di stare completamente nell’attività.
  • Lasciate andare l’aspettativa, sforzatevi di meno.
  • Esercitatevi, leggete, scrivete, praticate yoga o meditazione con serietà, ma non con seriosità. Niente voti, solo occasioni per imparare qualcosa e il gusto di dedicarvi a ciò che avete scelto per qualche momento.
  • Concedetevi di essere appassionatamente curiosi.
  • Concedetevi di sbagliare e di ricominciare da capo.
  • Di fronte a un test o a una gara, consideratela un’esercitazione.
  • Se i vostri figli (o allievi) tendono al perfezionismo, per favore, tornate su questa pratica più e più volte. Rendetela un esercizio quotidiano. Contemplate l’errore come una possibilità.

 

Out of the box

Quando sfido bambini e adolescenti con qualche esercizio di pensiero laterale, rimango sempre molto sorpresa dalla loro innata capacità di pensare fuori dal comune.

Abbiamo avuto quell’apertura mentale anche noi, un tempo, e la buona notizia è che possiamo ricontattarla in ogni momento.

Questo sguardo più ampio, questo pensiero creativo è una possibilità anche per genitori e insegnanti, che con la pratica iniziano a uscire fuori dagli schemi d’insegnamento per cogliere le opportunità ovunque. Una modalità è quella, ad esempio, di connettersi ai bambini e ai ragazzi usando il loro linguaggio, conoscendo i loro canali. Lasciate andare la solita pesantezza della mente giudicante, i paragoni con i “vostri tempi”, e fluite con il cambiamento.

 

PRATICA

OSSERVARE LA MENTE SGARBATA

  • Potete dedicarvi a questa pratica assieme ai bambini, portando con voi un rompicapo o un problema da risolvere.
  • Mentre cercate di risolverlo, notate la vostra Mente Sgarbata: osservate i pensieri e prestate attenzione al vostro dialogo interiore.
  • La Mente Sgarbata è scontrosa e giudica in continuazione: “Non ce la farò mai!”

Per oggi datele semplicemente il benvenuto. Domani forse potreste decidere di non dire a voi stessi ciò che non direste a un amico.

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