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Equilibrio, il nuovo numero di Aprile

Respiro, consapevolezza, energia

di Guido Gabrielli

 

Quando avevamo progettato questo numero, vivevamo in un mondo diverso. Originariamente il tema di riferimento era “Nutrizione: ambiente, organismo, spirito”; scandendo il valore dell’interconnessione tra gli esseri viventi e la natura, come metafora dell’integrità della pratica Yoga. Poi nel giro di poche settimane, con l’avvento del Coronavirus nella vita quotidiana, l’uomo si è sentito, giorno per giorno, sempre più fragile, disperso, incredulo, incapace di poter fare progetti sul domani. Osserviamo l’ansia insieme alla speranza, alternate allo scandire delle sirene nelle città silenti. Di questo oggi ci nutriamo. Quindi nel corso d’opera abbiamo fatto delle modifiche in alcuni articoli per fare in modo che la pratica di yoga e meditazione siano veramente uno strumento per compensare questo disagio e possano dare valore e qualità ai tempi in cui viviamo.

 

Partiamo dal corpo. Una sequenza realizzata da Sara Bigatti per raggiungere la posizione di Tolasana (la Bilancia). Una posizione complessa che ognuno cercherà di realizzare alla sua maniera, ma dove il fulcro del processo ci impone di esplorare come nasce l’energia di cui ci nutriamo, nel momento in cui attiviamo azione muscolare, ritmo del respiro e consapevolezza. Senza giudizio e con meraviglia, con l’intenzione di sperimentare una posizione che vuole essere un simbolo di equanimità. Di questi tempi sentirsi stabili è già un bel regalo.

 

Dopo aver sperimentato fisicamente il senso di equanimità, approfondiamo il suo significato filosofico nel mondo dello Yoga. Upeksha, il non attaccamento. Questo stato mentale, insegnato sia nello yoga che nel Buddhismo, ci permette di rispondere alle azioni non virtuose di altri e a tutte le fluttuazioni della vita in modo da non esserne scossi. “Surfare” attraverso le avversità: trovate una meditazione compassionevole e indicazioni per costruire una pratica solida.

 

Come lo yoga anche il Buddhismo porta l’attenzione e la sua ricerca all’esperienza del presente. Il Buddhismo secolare proposto da Stefano Bettera pone l’accento su quali insegnamenti l’odierna esperienza del Coronavirus potrà portare alla nostra vita. Pazienza, cura, riscoperta di cosa sia veramente urgente e, per chiudere, 12 massime di vita virtuosa adottate dagli Stoici per addestrare la mente ad una vita più piena.

Doniamo la nostra pratica e meditazione a tutti coloro che stanno lavorando per noi e facciamo in modo che questa esperienza possa renderci una società migliore.

Il nuovo numero di Yoga Journal Aprile

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