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Asparago selvatico: l’amico delle donne

Una pianta magica, tuttofare per l’equilibrio dell’organismo femminile

di Vaidya Maestro Swami Joythimayananda

 

Asparago selvaticoNota con il nome di “asparago selvatico indiano”, è una delle piante più importanti utilizzate in Ayurveda. Shatavari (Asparagus racemosus) è un’erba originaria dell’India che cresce anche in alcune zone di Africa, Australia e Cina. Il nome, che deriva dal sanscrito, può essere letteralmente tradotto con “cento (sat) cure (vari)”, a dimostrazione delle numerosissime proprietà di questo rampicante, che si presenta con steli legnosi e foglie aghiformi simili a quelle del pino. Le qualità terapeutiche si concentrano soprattutto nelle radici tuberose, ingrediente principale di numerose preparazioni ayurvediche; ma in certe preparazioni, vengono utilizzati anche i fiori e le foglie.

 

Forza gentile

 

La caratteristica principale di shatavari è quella di rinforzare il sistema riproduttivo femminile e di essere un valido aiuto per regolarizzare il ciclo mestruale e fronteggiarne i dolori. Ma non è tutto: questa pianta può essere definita come una vera e propria “amica delle donne”, poiché viene utilizzata anche per alleviare i sintomi della menopausa, mantenere l’equilibrio ormonale, prevenendo numerose problematiche a livello fisico, e sfiammare gli organi riproduttivi. Durante la gravidanza, shatavari trova applicazione nel trattamento dei disturbi dell’apparato digerente, quali gastrite e reflusso gastrico, poiché ammorbidisce e porta sollievo alle membrane infiammate e secche; nella fase del puerperio, invece, le sue proprietà contribuiscono a stimolare la produzione di latte materno. Shatavari è anche un tonico efficace, che può essere utilizzato come ricostituente; a questo fine però deve essere abbinato con aswagandha (Withania somnifera), un altro arbusto tipico dell’India, ornato da piccoli fiori gialli e frutti rossi delle dimensioni di una ciliegia selvatica.

 

Il suo utilizzo

 

La radice di shatavari, seccata e ridotta in polvere, può essere utilizzata in cucina come alimento da consumarsi abitualmente ogni giorno: se ne può aggiungere un cucchiaino a qualsiasi cibo durante la cottura, ma può anche essere mescolata al latte, al ghee gruta e al miele. Ne risulta un preparato da assumersi in coincidenza dei tre pasti principali, durante o dopo, ma anche a stomaco vuoto. La polvere di shatavari può essere mangiata anche sotto forma di dolce: basta riscaldare 1 litro di latte e aggiungervi a poco a poco 500 grammi di shatavari, mescolando finché non assume una consistenza granulosa. In questo caso, si può gustare un cucchiaino di questi “canditi” due volte al giorno dopo i pasti, accompagnato da tisana, caffè o latte.

 

Alimentazione premestruale

Dolori e sbalzi d’umore nel periodo premestruale possono essere causati da un elevato consumo di alimenti grassi: la frequente assunzione di carne rossa, cibi fritti o formaggi può determinare la produzione di un’eccessiva quantità di estrogeno, il quale, agendo a livello uterino, può aumentare la sensazione di indolenzimento al ventre e gli improvvisi cambiamenti di stato d’animo. Prima e durante il ciclo mestruale, si consiglia di nutrirsi prevalentemente di frutta, verdura e cereali, che presentano un’elevata quantità di fibre, sospendendo temporaneamente l’assunzione di carne e derivati animali, fino al termine del ciclo.

 

Ayurveda e bellezza femminile

Sundari podi è una maschera di bellezza completamente naturale: una preparazione ayurvedica in polvere con azione lenitiva, purificante e ringiovanente. Questo preparato costituisce un ottimo coadiuvante nel trattamento dell’acne e un riequilibrante per la pelle. Tra i suoi ingredienti troviamo una miscela di erbe quali: triphala (Terminalia chebula, Terminalia bellerica, Emblica officinalis), mangista (Rubia cordifolia), liquirizia (Glycyrrhiza glabra), amido di riso (Oryza sativa). Per utilizzare il preparato, mescolare un cucchiaio di polvere con acqua o latte fino a formare una crema piuttosto fluida da applicare sul viso e massaggiare con movimenti circolari fi no a completo assorbimento; mantenere 20 minuti e poi risciacquare.

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