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Butta la pasta!

Le paste “diverse” si moltiplicano sugli scaffali del supermercato

Se c’è un piatto che mette d’accordo tutti è la pasta. Da qualche anno a questa parte, stanno entrando nelle nostre abitudini alimentari delle paste alternative. Che si tratti di motivi di salute o di desiderio di cambiare, oggi le paste “diverse” si moltiplicano sugli scaffali del supermercato.

Infinite possibilità

La pasta integrale, rispetto a quella “bianca”, ha un indice glicemico basso: evita quei picchi di insulina che favoriscono l’accumulo di grasso corporeo e predispongono alle malattie cardiovascolari. Inoltre, il maggior contenuto di fibre è benefico per l’intestino e per lo smaltimento delle scorie.

La pasta di riso è passata da ingrediente tipico della cucina orientale a variante molto amata non solo da chi segue un’alimentazione gluten free; cuoce rapidamente, sazia, è molto digeribile e non crea gonfiori addominali.

La pasta di mais è apprezzata per il gradevole sapore di “polenta”: è ricca di folato, vitamine del gruppo B e fibre anti-stitichezza.

Il grano saraceno non è un cereale, ma una pianta erbacea, per cui la pasta che se ne ricava è priva di glutine, ma ricca di antiossidanti e minerali tra cui ferro, zinco, rame, potassio e selenio. Insomma, un vero ricostituente antistress.

La quinoa, pseudo cereale sudamericano, è ora disponibile sotto forma di pasta. Molto digeribile, leggera e con un sapore delicato, è un’ottima fonte di potassio e fosforo.

L’amaranto è un altro pseudo cereale naturalmente privo di glutine: ricco di vitamine e fibre, che favoriscono la salute dell’intestino, ha un buon contenuto di proteine e indice glicemico basso.

In caso di celiachia, occhio ad acquistare solo varietà di pasta alternativa con la «spiga sbarrata», che garantisce l’assenza di contaminazioni con cereali convenzionali.

 

Legumi a gogò

Le paste di legumi sono decisamente saporite e nutrienti, ricche di proteine e naturalmente senza glutine.

Particolarmente adatta a chi è vegano, grazie a una buona percentuale di ferro, la pasta di lenticchie è un’ottima fonte di proteine senza glutine. Quella di piselli favorisce il transito intestinale ed è facilmente digeribile. La pasta di ceci ha un alto contenuto di fibre, fosforo, potassio e acidi grassi Omega 3. La pasta di fagioli presenta un elevato contenuto proteico, fibre e minerali come ferro e calcio. Oltre alle paste realizzate con una specifica varietà di legume, sono arrivate sul mercato specialità alimentari a base di legumi misti.

 

Condiscila così

Il sapore deciso del grano saraceno si sposa bene con carciofi e olive; ceci, broccoli e zenzero o, in versione fredda, con pomodorini, feta (o tofu) e basilico.

  • Gusta la pasta di quinoa con un sugo rustico di zucchine, peperoni e funghi; fagioli rossi, cipolla e peperoncino; oppure asparagi e pomodorini secchi.
  • Abbina la pasta di amaranto a cipolla di Tropea, piselli e pinoli per un’insalata diversa oppure a zucca a cubetti rosolata con salvia e rosmarino.
  • Gli spaghetti di riso sono perfetti con verdure tagliate a julienne e cotte al vapore, aromatizzate con un filo di salsa di soia o poco miso sciolto in acqua.
  • La leggerezza degli shirataki si sposa con un semplice sugo di pomodoro e basilico; verdure saltate in salsa di soia per una versione orientale o pesto di erbe aromatiche fresche.
  • La pasta di lenticchie si sposa bene con sughi a base di pomodoro, sedano e carote; o zucchine saltate con un pizzico di curry.
  • Prova la pasta di piselli con panna veg, semi di girasole spezzettati e un trito leggero di prezzemolo.
  • La rustiche paste di ceci e di fagioli si abbinano bene a un mix di funghi, cipollotti e zenzero; o a una dadolata di patate e zucchine con un pizzico di paprika.

 

Una radice millenaria

Dal Giappone arrivano gli shirataki, spaghettini “trasparenti” ottenuti dalla farina di konjac, una pianta diffusa nei paesi asiatici. Non contengono glutine, sono ipocalorici (solo 10 calorie per 100 g) e hanno un alto potere saziante. Il segreto è nel glucomannano, fibra estratta dal konjac, che garantisce l’assenza di carboidrati e di glutine (essenziale per chi è celiaco o comunque non lo tollera). Il glucomannano nell’intestino produce un gel che stimola la sua funzionalità, aiutando a contrastare la pigrizia intestinale. Ha la proprietà di rallentare l’assorbimento dei carboidrati e dei grassi, di mantenere costante la glicemia e di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. In erboristerie, farmacie, parafarmacie e negozi specializzati, sono ora disponibili gli spaghetti secchi da cucinare e condire come un normale piatto di pasta, oppure il risino Shirataki, per chi preferisce.

 

 

 

Per alcune ricette, clicca qui!

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