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Yoga classico

Lo Yoga Sutra di Patanjali

Il più famoso fautore della visione del mondo Samkhya fu un enigmatico scrittore e filosofo conosciuto con il nome di Patanjali. Praticamente tutti gli insegnanti di yoga, oggi, conoscono i suoi trattati e lo Yoga Sutra, considerato una delle prime presentazioni sistematiche dello yoga, e celebrano l'autore come padre dello yoga moderno. In realtà nessuno sa chi fosse Patanjali, ciononostante pullulano ipotesi in proposito. Era semplicemente un grammatico, un insegnante della filosofia Samkhya, o l'incarnazione di Shesha, re dei serpenti dalle mille teste? Comunque, chiunque sia stato e qualsiasi cosa abbia fatto, Patanjali è riuscito a codificare i concetti di un'antica tradizione orale.

La raccolta dei suoi 195 sutra (aforismi o "asserzioni concise"), risalente con tutta probabilità al II secolo d.C., non è altro che il primo trattato pratico sul vivere di tutti i giorni, a partire dal comportamento da seguire all'interno della società, fino all'atto della liberazione finale o illuminazione.

Anche se meglio conosciuto come cronista del cammino yoga a otto fasi, Patanjali, nel suo Yoga Sutra, presentò anche una versione dello kriya yoga, la via dell'azione di tramutazione (cioè l'atto di passare ad una forma superiore). Kriya yoga può essere meglio descritto come una forma di karma yoga interno.
Ciò vale a dire che perfezionando i niyama o le auto discipline del cammino a otto fasi di Patanjali, soprattutto tapas (austerità), svadhyaya (autoapprendimento) e isvara pranidhana (devozione al Signore), uno yogi poteva cancellare i samskara (attivatori subliminali) dal suo subconscio. I Samskara sono come cicatrici sul karma inferte da buoni o cattivi comportamenti. Si tratta di ricordi indelebili, impressi nel subconscio, che spingono la mente conscia ad agire. Sono questi a determinare la nascita, le esperienze e la morte delle persone.

Tali attivatori causano nella mente le costanti vibrazioni o fluttuazioni che separano una persona dal purusha e che le impediscono di sentirlo. Secondo lo Yoga Sutra, ogni individuo possiede samskara positivi e negativi. I negativi fanno sì che la mente cosciente sia alla ricerca dell'esperienza al di fuori di se stessa, indipendentemente che questa esperienza sia piacevole o dolorosa. I positivi bloccano questa ricerca e impediscono alla mente cosciente di legarsi agli oggetti esterni e ai sensi. La conseguente sospensione (nirodhah) delle vritti (fluttuazioni) e dei samskara conducono alla vera liberazione.   

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