DVD antistress ONLINE
YOGA ANTISTRESS
YOGA GRAVIDANZA
saggezza
miti/riti
Elogio della forza passiva
di Eros Selvanizza
Il termine forza viene normalmente attribuito a un’azione nella quale si evidenzia un’energia immediatamente misurabile e verificabile. A tal proposito esemplare è l’esclamazione: «Quell’uomo forte ha sollevato 100 kg!». Un tipo di forza, quindi, che si esprime con grande intensità e in tempi molto brevi. Per poter perseguire il non facile cammino della ricerca interiore, la forza di volontà è un’esigenza fondamentale.
Singolare diventa allora scoprire come lo yoga attribuisce a questa qualità una valenza più passiva. Si parla, infatti, di resistenza, capacità che permette di superare le inevitabili contrarietà della vita e che viene coltivata in tempi lunghi.
Classiche e ben conosciute sono alcune forme meditative su elementi naturali, come la montagna o un grande albero, nelle quali si invita l’adepto ad “assorbirne” le caratteristiche intrinseche: la resistenza passiva, appunto, l’imperturbabilità alla pioggia, alla neve, al sole intenso, alla grandine, tutti elementi che rappresentano ostacoli, o meglio prove che, per ovvia trasposizione, s’incontrano nella vita. Contemplato è anche il valore insito dell’albero, capace di tener testa alle intemperie e di trasmettere una “tenacia” costante nel tempo che sfida e vince i secoli.
La connotazione di forza, come viene intesa nello yoga, è stata mirabilmente espressa nel secolo scorso da Mahatma Gandhi con la sua resistenza passiva: aimsha, la non violenza la cui applicazione da parte di un solo uomo, dotato di particolare forza ed energia interiore, ha cambiato i destini dell’intera India liberandola dal dominio inglese. Questo principio è bene illustrato nel celebre libro scritto dallo stesso Gandhi “Antiche come le montagne” (Oscar Mondadori), nel quale sono spiegate le basi di tale azione passiva. Per gli studiosi e praticanti del tantrismo, specie quello chiamato “della mano sinistra”, risulterà chiaro come sia necessario una particolare forza mentale per controllare una manifestazione così antica e potente come quella dell’orgasmo, al fine di trasformare energie normalmente orientate alla riproduzione in attitudini atte a risvegliare le aree dormienti del cervello, sviluppandone le potenzialità.
Più vicino alla tradizione spirituale europea la forza può essere associata a una delle quattro virtù cardinali: la fortezza. Secondo San Tommaso D’Aquino tale “dote” prepara l’uomo ad affrontare ogni pericolo e a sostenere le avversità nel perseguimento della verità e della giustizia. La parola forza è poi ripetuta per ben 263 volte nella Bibbia: dalla Genesi all’Apocalisse. È oggetto di grande riflessione e meditazione una celebre frase di S.Paolo nel versetto 4, 13 della Lettera ai Filippesi, che dice “Tutto posso colui che mi dà la forza”. Con questa citazione viene facile pensare a tutti coloro che patiscono ogni sorta di mali fisici, mentali e spirituali, e all’assoluta necessità di attingere il coraggio (applicazione pratica della virtù della fortezza) da quell’Intelligenza cosmica che ha creato, che conserva, che riassorbe l’intero universo
cerca la posizione
dove
praticare
vieni a scoprire le principali scuole di Yoga della
tua città
ayurveda test
Di che dosha sei?
Secondo l'Ayurveda ognuno di noi nasce con una "costituzione" individuale basata su un particolare rapporto tra i dosha Vata, Pitta e Kapha.
lettere alla redazione
dialoga con la nostra redazione e inviaci le tue lettere.
» scrivi alla redazione




