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FELICE LETARGO

Si avvicina l’inverno, un periodo in cui la natura rallenta e anche le esigenze dell’organismo umano cambiano. Perché siamo parte del tutto e presupposto del nostro benessere sono il rispetto delle leggi biologiche e dei ritmi naturali.
Concediamoci dunque di rallentare anche noi, cercando di non sovraccaricare mente e corpo.E soprattutto, evitando inutili fardelli.
Ecco i 5 consigli autunnali per entrare in un benefico “letargo”.

1 No ad attività sportiva troppo intensa.


2 Meglio anticipare l’ora del sonno
(intorno alle 22,00).

3 Alimentiamoci in modo adeguato alla stagione, aumentando l’apporto di acidi grassi essenziali. Come? Aggiungendo alla dieta quotidiana noci, mandorle, arachidi, olive e avocado. Inoltre, anche se spesso demonizzati, una modesta quantità di grassi saturi può apportare benefici all’organismo nei mesi invernali. Possiamo dunque aumentare un po’ il consumo di burro fresco, avendo l’accortezza di sceglierlo di ottima qualità, proveniente da mucche alimentate con metodo biologico.
In questo modo garantiamo un bilanciato apporto di acidi grassi saturi (purché non raffinati), importante per aumentare le difese immunitarie, proteggere il fegato, garantire la salute delle ossa e favorire l’assimilazione di vitamine e omega 3. Ricordiamo anche che il cuore è rivestito (e protetto) esclusivamente da acidi grassi saturi: un fattore tanto più fondamentale quando, in questi mesi grigi, è sottoposto a maggior stress.

4 Utilizziamo qualche postura per favorire rilassamento e quiete: per esempio Savasana e Makarasana. La prima, in posizione completamente orizzontale (supina), agevola la circolazione sanguigna e allenta la tensione muscolare, tende a rallentare il ritmo metabolico (importante nei mesi invernali), la pressione arteriosa, il respiro e il battito cardiaco. Nella seconda invece, sono per lo più i movimenti della parte superiore dei glutei e della zona lombare inferiore che inducono il rilassamento. Viene praticata sempre in posizione orizzontale, ma questa volta con l’addome rivolto verso il pavimento, mentre la testa è appoggiata delicatamente sulle braccia incrociate con i gomitiposati sul pavimento. In questo caso è il respiro addominale a produrre un effetto calmante sul sistema nervoso.
Con questi due asana è d’aiuto praticare l’osservazione passiva dell’atto respiratorio. 

5 Evitiamo troppa TV e in particolare immagini violente. Al contrario, privilegiamo situazioni rilassanti, come l’ascolto del nostro canale radio preferito o di qualche CD rasserenante.



Luigi Mondo & Stefania Del Principe
Esperti di medicine naturali, autori di diversi libri e direttori di Naturalia.net



 

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