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Bagno di purificazione
di Letizia Michellozzi, foto di Flavio Gallozzi
Da sempre, la stanza da bagno è stata identificata come il luogo della purificazione e, proprio per questa sua peculiarità merità un'attenzione particolare. Svestirsi, rinnovarsi, trasformarsi a tutti i livelli, sono i concetti chiave di questa parte della casa; si comincia dal togliersi gli abiti (ma anche le maschere sociali) per rimanere nudi (vestiti solo della propria essenza più profonda). Si passa poi al lavarsi e al frizionarsi favorendo il risveglio metabolico attraverso il ricambio cellulare. L'archetipo è quello di sbarazzarsi del vecchio creando spazio per il nuovo.
E come spiega Pierfrancesco Ross, bioarchitetto esperto in Vastu e Feng Shui: "Anche l'evacuazione è il risultato di una trasformazione fisica e psichica. Da sempre, secondo le culture orientali, l'intestino è considerato il "secondo cervello" e oggi anche la scienza lo conferma. Gli impulsi più profondi infatti provengono dalla pancia.
Orientamento
Secondo il Vastu, posizionare il bagno a nord-est va molto bene perchè questo è l'orientamento legato alle energie sottili. Altre scelte consigliabili sono l'est e il sud-est, legati al sorgere del sole, al risveglio e al concetto di ricaricarsi.
Sempre secondo l'esperto: "La funzione energetica del bagno è delicata ed è importante la posizione rispetto al resto della casa. Non va bene che sia visibile dall'ingresso perchè così riduce la vitalità dell'abitazione e dei suoi abitanti. Non dovrebbe neppure essere accessibile dalla camera da letto, per non creare scompensi energetici. Evitare i bagni ciechi, che rendono l'energia ulteriormente stagnante. Per quanto riguarda la disposizione interna, quando si apre la porta bisogna vedere acqua pulita, quindi i primi a essere posizionati dovrebbero essere il lavandino, la vasca e poi il bidet. Per ultimo il water, che non deve stare in posizione frontale, ma laterale; muretti, piante e altri elementi di arredo possono essere utilizzati per schermarlo".
Forme senza forma
L'arredamento del bagno andrebbe adeguato all'elemento più usato in questa stanza: l'acqua, fonte di vita senza forma, ma che si adatta a tutte le forme. Poichè quelle che crea sono ondulatorie, vanno bene linee sinuose e morbide
"Per il rivestimento delle pareti - sottolinea il bioarchitetto - la cultura igienista consiglia le piastrelle, ma in questa stanza siamo spesso nudi e non c'è niente di peggio che svestirsi in un ambiente freddo. Consiglio piuttosto di utilizzare il legno, materiale "caldo" che dona una sensazione di calore anche camminando a piedi scalzi". Anche le piante sono le benvenute, perchè la vegetazione è legata all'acqua e rilassarsi in acqua porta più a contatto con la natura.
Colori vibranti
Non è vero che in bagno siano adatti solo i colori freddi. Secondo Ross si possono usare tutte le tonalità. Ma attenzione: i colori freddi non devono avere una componente troppo scura che tende a scaricare energeticamente e quelli caldi non devono tendere troppo al rosso o all'arancio che, al contrario, sovraccaricano a livello metabolico. Ottimi quindi i verdi, i blu e gli azzurri che ricordano l'acqua, così come i panna, gli ocra e i gialli chiari. E' fondamentale che tutti abbiano un tono di luce vibrante all'interno.
Anche per tessuti e tendaggi valgono i principi dell'equilibrio: un bagno dai colori tenui si può arredare con tendaggi scuri e importanti, a patto che lascino filtrare la luce naturale. Quella artificiale dovrebbe essere soffusa: per esempio è consigliato fare il bagno a lume di candela perchè particolarmente rilassante.
Specchio delle mie brame
Il bagno, governato dalla Luna, richiede la presenza di superfici riflettenti, come gli specchi. "Lo specchio è considerato importante perchè è un elemento "acquoso" e si inserisce ottimamente nella stanza da bagno - spiega Pierfrancesco Ross - Inoltre ha l'effetto di attrarre e poi respingere l'energia grazie ai fotoni che vengono catturati e poi riflessi".
Ma dove posizionarlo? Vicino alla finestra, per assorbire meglio la luce naturale, facendo caso, però, a illuminarlo bene anche con la luce artificiale. Attenzione anche alle misure: se è troppo grande ci fa sentire piccoli e se, invece, è troppo piccolo, ci fa sentire esageratamente "ingombranti".
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