DVD antistress ONLINE
YOGA ANTISTRESS
YOGA GRAVIDANZA
pratica
pranayama
NUOVA ENERGIA
di Lisetta Landoni
Lo yoga è un metodo per la trasormazione, ; il pranayama ci aiuta a liberarci dall'oppressione emotiva dell'inverno e aprirci a nuovi progetti. Può essere utile, dunque, avere a disposizione qualche strumento per cominciare.
Rinfresca le emozioni
Inizia purificando il respiro con Sheetali, un pranayama “rinfrescante” (come ci dice la traduzione dal sanscrito) che, secondo i testi di riferimento: «è adatto ai climi tropicali, ai disagi respiratori derivanti dai monsoni». Ma non solo, infatti, nell’“Hatha Yoga Pradipika” (v. 3.58) risulta che la pratica di Sheetali sia ben più ricca di effetti, di interazioni con diverse funzioni dell’organismo e in grado di offrire un’impagabile condizione di concentrazione, silenzio interiore e calmo distacco.Insomma, molto di più di una semplice respirazione “anti-caldo” destinata ad aree tropicali.
Come fare: siediti comodamente in posizione di meditazione su un cuscino (o anche su una sedia, purché la schiena sia diritta e i piedi tocchino terra), con gli occhi chiusi (in Shambavi Mudra) e le mani appoggiate con il dorso sulle ginocchia, con indici e pollici a contatto tra loro (in Chin Mudra). Arrotola la lingua “come una fogliolina fresca a primavera” con la punta che esce dalla bocca, senza sforzo. Attraverso il pertugio che si forma, inspira lentamente e lungamente, con un leggero sibilo, fino a riempire completamente i polmoni. Trattieni il respiro (questa volta a bocca chiusa) quanto vuoi, purché senza sforzo, armoniosamente. Infine, espira lungamente con il naso per poi riprendere, dopo una breve pausa a polmoni vuoti, con una nuova inspirazione attraverso la lingua arrotolata. Anche una breve pratica di 10 minuti è sufficiente per procurare un grande benessere fisico e molta serenità.
Una sequenza per la schiena
Dopo aver purificato il respiro puoi pensare al corpo. Esegui allora Bhujangendrasana (Posizione del Gatto e del Serpente Reale), una breve sequenza Vinyasa dedicata allo scioglimento della colonna vertebrale e alla mobilità delle articolazioni più importanti.
Inizia stando seduto sui talloni in Vajrasana, con le mani sulle cosce. Espirando fletti il busto, portando contemporaneamente le braccia ben tese in avanti e la fronte a terra, senza staccare i glutei dai talloni. Le punte dei piedi si toccano mentre le ginocchia sono un po’ aperte. Poi, inspirando scivola in avanti sfiorando il pavimento con il corpo, mentre i piedi si staccano da terra: così facendo ti troverai in appoggio su braccia e ginocchia. Sempre inspirando, completa il movimento con un inarcamento, tenendo le braccia ben tese (senza spostare le mani), il capo all’indietro e le punte dei piedi rivolte alla nuca. Ora, espirando, porta il mento sullo sterno, poi, inarca il dorso (come un gatto che alza il pelo) e riporta i glutei sui talloni, mentre i piedi, naturalmente, tornano a terra.
Ripeti subito la sequenza, inspirando, consapevole del lavoro che stai compiendo sulla colonna vertebrale, sui muscoli profondi del dorso, sui bicipiti femorali e sulle braccia. Praticato velocemente, ma in modo corretto, Bhujangendrasana conferisce subito una piacevole sensazione di agilità e leggerezza; eseguito più lentamente, invece, agisce più in profondità e stabilisce sensibili progressi nei diversi passaggi. Ripeti la sequenza per 6-8 volte prima di tornare in Vajrasana e, riposati, concentrandoti unicamente sull’equilibrio del respiro.
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