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Creativi contro lo stress

L’approccio integrato della medicina antroposofica permette di stimolare nuove strategie di cambiamento. Attraverso l'uso delle proprie risorse nascoste

di Antonella Malaguti

illustrazioni Scuola Stella Maris

 

creativi contro lo stress_1L’arte medica è uno degli ambiti in cui la specializzazione della conoscenza ha generato il culto di una sorta di “robotica razionale” che riduce gli organi a ingranaggi di una macchina meravigliosa, in cui l’uomo pare essere stato smarrito. La medicina antroposofica (sviluppatasi a partire dal 1920 a opera di Rudolf Steiner, pensatore, pedagogista, filosofo, fondatore dell’antroposofia), fa da ponte tra diverse visioni mediche ed è una delle risposte alla necessità di recuperare una visione integrata dell’essere umano. Inteso come corporeità, interiorità e una stretta connessione con natura e cosmo. Una concezione unitaria che porta a reinterpretare l’anatomia, la biochimica, la fisiologia, la patologia e, di conseguenza, la terapia. In questa immagine globale dell’uomo, possono essere individuate terapie inedite anche contro lo stress. Angelo Antonio Fierro, medico specialista in Scienza della Nutrizione, coordinatore del Corso di formazione nazionale in medicina antroposofica, introduce la visione di stress come «una difficoltà dell’Essere spirituale ad allinearsi con le forze interiori, espressione dell’attività dell’anima, e con l’influsso ormonale». Quindi, non solo un problema tra struttura fisica e intellettuale, ma anche di natura spirituale.

 

Nella concezione steineriana dei colori il blu si associa a un movimento dell’anima che si protende verso un punto centrale chiudendosi in sé (concentrazione); il giallo a un movimento di espansione verso l’esterno (espansione); il rosso a un elemento di equilibrio fra le due opposte forze dinamiche (distensione/quiete).

 

YOGA JOURNAL: Quali strumenti si possono utilizzare per affrontare e gestire uno stato di stress?

Angelo Antonio Fierro: Il problema si può affrontare da tre punti di vista. Innanzitutto sono fortemente condizionanti, in positivo o in negativo, le abitudini igieniche di vita, sonno, alimentazione e ritmo di vita. Per esempio l’alternanza tra lavoro e svago: concedersi un sano divertimento è importante per compensare un eventuale sovraccarico a livello mentale o emotivo. Il secondo aspetto da analizzare è quello dell’eventuale assunzione di medicinali, che possano compromettere o rendere meno armoniche le abitudini igieniche. Il terzo livello di intervento è quello della terapia non verbale. Tra la gamma di possibili “rimedi” di questo tipo possiamo citare: terapia con il colore, disegno di forme, modellaggio, musicoterapia, terapia del movimento, arte della parola, euritmia… In generale, la terapia artistica, coinvolgendo maggiormente il paziente nel processo terapeutico e cercando di mobilizzarne le risorse interiori e le forze di guarigione interne, si è mostrata particolarmente efficace. Non solo: vengono risvegliate, insieme alla volontà di guarigione, anche forze creative fino a quel momento nascoste. Così si dà un considerevole aiuto al processo di guarigione nel suo complesso.

 

creativi contro lo stress_2Lei è responsabile scientifico-medico della Scuola di Arteterapia del colore Stella Maris di Bologna…

L’arte del colore sul piano della terapia è una delle chance più efficaci. Con essa si possono affrontare tante patologie, sia di tipo organico, come i tumori, sia di tipo psichico, come depressione o ansia. In ogni caso, portare il paziente a sperimentare l’arte terapia, e in particolare quella del colore, offre l’opportunità di fare esperienza dei lati oscuri della propria anima, facendo appello ai sostrati profondi dell’inconscio, in possibile connessione con il processo della malattia.

 

In cosa consiste esattamente il metodo Stella Maris?

Si prevede l’utilizzo dell’acquerello su foglio asciutto. In questa pratica, gli esercizi pittorici seguono un percorso in sette stadi, scanditi dai passaggi di evoluzione della coscienza del paziente. Così emergono progressivamente i sentimenti nascosti, i contenuti emozionali rimossi che, portati alla luce, vengono stemperati, ammorbiditi, alleggeriti e trasformati nell’immersione dell’esperienza di colore.

 

Per alleviare la condizione di stress può essere utile la rappresentazione di soggetti particolari?

Ci sono esercizi di riferimento, preposti per alleviare questa problematica, che privilegiano richiami al mondo naturale.

 

 

creativi contro lo stress_3Stress e bambini

«I bambini sono la spugna e lo specchio della vita degli adulti, quindi quell’aspetto igienico di vita che l’antroposofia cita come primo presidio terapeutico diventa in caso pediatrico ancora più importante per prevenire casi di stress infantile», spiega il dottor Fierro. «In generale, gli stimoli sensoriali a cui i bambini sono sottoposti sono eccessivi. Questo surplus di percezioni, a cui sono molto sensibili, può essere scaricato anche attraverso un’irrequietezza motoria, via di fuga da stimoli che non possono essere gestiti. In questi casi, un grande potenziale vitale, anziché essere diretto verso la crescita, viene disperso attraverso un insensato movimento. Per evitare che un segnale di squilibrio confluisca in una patologia, il tema dell’alimentazione è senza dubbio al primo posto. Un altro aspetto fondamentale è il sonno: la necessità di riposo in genere non è mai soddisfatta abbastanza. Con questo intendo anche il riposo dai media: in primis va limitato l’uso di tablet, computer, televisione. Solo dopo aver integrato nella quotidianità queste corrette abitudini si possono inserire eventualmente altri rimedi: la narrazione di fiabe e la pratica del giocare con materiali naturali e poco definiti, per lasciare spazio alla fantasia infantile. La pittura ad acquerello, in particolare, è consigliata già dai 3 anni, utilizzando il foglio bagnato, che consente di stendere il colore con maggiore semplicità, e i fogli di carta smussati agli angoli, che offrono un effetto più morbido».

 

Bio-Bibliografia

Angelo Antonio Fierro, che esercita come libero professionista presso il Terapeuticum Heliopolis di Bologna, è autore di “L’alveare di calore e di luce nell’uomo“, sul tema della qualità di calore o calore di vita. Insieme a Carla Borri pubblica anche “Il metodo Stella Maris – Percorso di arteterapia del colore“, che propone un libero accostamento alla terapia antroposofica del colore e fornisce un percorso di esercizi. Entrambi i volumi sono editi da Cambiamenti.

 

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