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Eric Kipp

Insegnante yoga e social media coach, spiega come creare solide comunità di studenti

di Anna Volpicelli (gennaio 2013)

 

Eric-KippPerché è cosi fondamentale per un insegnan­te yoga essere presente sui social media?

 

«Per riunire in un unico luogo gli studenti o le persone che si riconoscono nei suoi metodi, nei suoi insegnamenti. È importante, perché yogi e yogini cercano qualcosa che vada oltre l’aspetto puramente fisico della disciplina, desiderano una connessione spirituale e hanno voglia di condividere le loro espe­rienze. Vogliono leggere storie che parlino di loro stessi. Non hanno paura di cambiare la loro vita, di trasformarla, di farla evolvere e i social media rappresentano il luogo più immediato e raggiungibile per stimolare la comunità verso questo cambiamento».

 

Quali sono i punti fondamentali in una stra­tegia di social media?

 

«Per far sì che funzioni, è importante sottoli­neare ciò che come insegnanti ci differenzia dagli altri. Soprattutto oggi che esistono milio­ni e milioni di persone che vogliono cominciare una professione in campo yogico».

 

Stabilito ciò, che cosa fare dopo?

 

«Identificare che tipo di conversazione si vuole avere. Quali sono gli argomenti di cui si vuole parlare e in che modo essere presenti. Per la pagina Facebook di Hiking Yoga, per esempio, funzionano molto le immagini. Le persone che praticano questo stile amano la natura, pas­seggiare o eseguire asana in mezzo a boschi e sentieri e raccontare la propria esperienza con le fotografie. Attraverso questo metodo, la nostra comunità è cresciuta notevolmen­te e il nostro business è migliorato, senza spendere un dollaro».

 

Lei quale aiuto offre agli insegnanti?

 

«Il nostro progetto si chiama “60 day social media jump start”. Prima aiutiamo gli insegnan­ti a comprendere chi sono, poi definiamo la loro audience e quale tipo di comunicazione avere con la community di riferimento. Poi proponiamo sessioni personali di coaching per identificare la strategia da seguire e come agire per ottenere gli obiettivi prefissati. Il terzo passo è l’analisi del linguaggio e della comunicazione con la comunità di riferimen­to. Quarto e ultimo punto, compiti a casa: gli insegnanti devono mettere in pratica tutto ciò che hanno appreso. Il consiglio che do sempre è di cercare di essere costanti e di non abbandonare dopo qualche mese».

 

Tra i social media, quali sono i migliori ca­nali da utilizzare?

 

«Facebook sicuramente, e poi Twitter, In­stagram, ma anche Groupon, Tripadvisor e Yelp (www.yelp.it). Quest’ultimo è il migliore perché permette ai vari studenti di scrivere una recensione, nel bene e nel male».

 

Non crede, però, che ci sia un abuso della comunicazione via internet?

 

«Prima di essere presenti sui vari social media è bene avere una buona esperienza come insegnanti. Lo dico soprattutto per i più giovani che sono dei veri esperti in social network, ma spesso non sono ancora maturi o pronti per l’insegnamento».

 

A suo avviso, quali sono i rischi dei social media da evitare?

 

«Forzare la relazione con i propri studenti e la propria comunità. Inviare troppe comunicazioni di carattere promozionale, prive di informazioni utili per gli studenti. Essere troppo insistenti danneggia ogni tipo di condivisione».

 

In conclusione, qual è il segreto per avere davvero successo?

 

«Promuovere se stessi con onestà. L’auto­promozione per alcuni è una dote innata, altri invece devono lavorare sulla fiducia in se stessi, sulla consapevolezza delle proprie capacità e di ciò che si è in grado di offrire. Poi tutto arriva, social media compresi».

 

 

Abbiamo preso d’assalto la rete: lo yoga è diventato un tema fondamentale e ricorrente dei social network. Amici di Facebook chattano su lezioni, insegnanti ed esperienze. Si scambiano blog, siti internet e ri­lasciano commenti su vari canali media online. In questa confusione e dispersione multime­diale, come si creano solide e fedeli comunità di studenti pronti a condividere le loro storie e a supportare la pratica? Lo abbiamo chiesto a Eric Kipp, insegnante americano di Hiking Yoga (www.hikingyoga.com) e social media coach. La sua missione è aiutare insegnanti e inte­re scuole di yoga a espandere il loro raggio d’azione e a migliorare la qualità della loro comunicazione on e off line.

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