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Fior di pelle

Per risvegliare viso e corpo alla primavera, trattamenti esfolianti a base di farine, spezie, frutta di stagione

di Nanà Sirami

 

Fior_di_pelle_ayurveda_1Forma e bellezza sono intimamente connesse al benessere fisico e spirituale: così insegna l’Ayurveda, che ovviamente non fa riferimento alla pura estetica, ma piuttosto a un ideale armonico e olistico. Nell’antica tradizione indiana, la bellezza non si riferisce soltanto a ciò che si può percepire con gli occhi: è l’espressione del meglio di sé, il risultato della corretta cura della persona, della profonda conoscenza di se stessi, delle giuste strategie di vita.

 

Di bellezza non ce n’è una sola

 

«L’Ayurveda considera la vera bellezza come una delicata alchimia tra tre fattori: bellezza esterna, bellezza interna e un certo carisma segreto», spiega Simona Vignali, direttrice della SIMA (Scuola Integrata Moderna di Ayurveda) e autrice di “Manuale Moderno di Ayurveda” (edizioni Red). Roopam, la bellezza esterna, riguarda ciò che si può guardare: i lineamenti del viso, la trama della pelle, le forme del corpo, la qualità e l’aspetto di unghie e capelli, ma anche la grazia nella postura e nei movimenti, così come le qualità sottili di freschezza, vitalità e splendore. «Con il passare del tempo e le opportune attenzioni -spiega ancora l’esperta- la bellezza può raggiungere una nuova profondità, frutto della saggezza e dell’esperienza di una vita intera». Poi c’è Vayastyag, la bellezza interna, che si riferisce alle qualità profonde e comprende il carattere, lo stato mentale e la sfera emozionale. Quando Roopam e Vayastyag raggiungono il perfetto equilibrio, si manifesta anche Gunam, quel “carisma segreto” che emana armonia: tra bellezza interna ed esterna, ma non solo. «Più la persona è in armonia con se stessa -conclude l’esperta- più emette una radiosità magnetica nei modi e nell’espressione, che attirano più della regolarità di forme e proporzioni. Il carisma segreto aumenta quando la persona coltiva doti di vitalità e disponibilità, quando mantiene vivo il desiderio di aprirsi e crescere nella vita». Prendersi cura della propria bellezza esterna è quindi un passo per stare bene: non il solo, non il più importante, ma un momento prezioso per raggiungere quell’armonia di forma e di spirito che ricorda gli allineamenti dello yoga. Senza contare che il piacere di dedicare del tempo a sé, di farlo con dedizione e concentrazione, va ben oltre il raggiungimento di un ideale estetico.

 

Gli ingredienti rigeneranti

 

Fior_di_pelle_ayurveda_2Si comincia prendendosi cura della propria pelle. «L’Ayurveda -spiega ancora Simona Vignali- insegna che la pelle e i capelli sono come un organismo, e per mantenerli in salute ogni giorno bisogna trattarli come un bambino: pulirli, dar loro da bere e da mangiare, proteggerli dalle aggressioni. In particolare, in Ayurveda la pelle è il biglietto da visita della bellezza, ma solo poche persone la possiedono perfetta di natura. È costantemente esposta a smog, polvere, tensione e stress, in un ambiente in cui le tossine hanno invaso l’aria, il cibo, l’acqua. Perfino il sole è più aggressivo di una volta e la produzione di radicali liberi da parte dell’organismo è in costante aumento». Oltre a proteggerla dalle aggressioni esterne, la pelle va anche considerata nel contesto del proprio dosha: ogni tipo di costituzione può presentare problemi e inestetismi caratteristici. Per esempio i tipi con prevalenza Vata tendono alla secchezza, alla desquamazione talvolta, ma anche alla sensibilità al clima, nonché alla mancanza di tono e splendore. Nei tipi con prevalenza Pitta è facile che l’epidermide sia sensibile ad arrossamenti, pruriti, fenomeni reattivi e allergie alle sostanze chimiche, nonché qualche problema di pelle mista, acne o punti neri. Chi ha prevalenza Kapha, infine, ha una pelle più spessa, che può apparire spesso congestionata oppure essere eccessivamente lucida e oleosa, con eccesso di sebo.

 

Udvartana fai da te

 

Per risvegliare la pelle, si può partire da un trattamento esfoliante, una versione casalinga di Udvartana. Si tratta di un massaggio per il corpo che, nella sua versione originale, si esegue con la polvere gruhadumadi choorna, particolarmente indicata per le alterazioni di Kapha, gli eccessi di liquidi, i ristagni circolatori, gli accumuli di grasso e cellulite. Nella versione fai-da-te, si può preparare una miscela specifica per il proprio dosha, mescolando specifiche spezie e farine. Per Vata: farina di lenticchie miscelata a cumino; per Pitta: farina di avena con curcuma; per Kapha: farina di ceci unita a polvere di zenzero. Questo “udvartana casalingo”, come quello originale, può essere utilizzato in due modi: come una maschera o come un peeling. Nel primo caso, la polvere si può miscelare a una sostanza fluida (latte, latticello, succo di aloe, succo di frutta o di verdura, ma anche acqua), fino a che non diventa una sorta di pastella, da stendere sul corpo e lasciare a lungo in posa. Nella versione peeling, si può applicare a secco, sul corpo leggermente oleato, per poi massaggiarla e asportarla.

 

La natura sul viso

 

Fior_di_pelle_ayurveda_3Sfruttando gli enzimi di cui sono ricche frutta e verdura, si possono preparare alcune maschere per il viso fai-da-te, calibrate su esigenze specifiche, legate non necessariamente al proprio dosha ma anche alle esigenze del momento. Piccoli impacchi che, grazie al potere enzimatico degli estratti vegetali, stimolano il rinnovamento della pelle e la riequilibrano in profondità. Leggeri, lasciano respirare l’epidermide e si possono lasciare sul viso per un tempo anche molto più lungo delle maschere standard e già confezionate: per esempio, è piacevole lasciarli in posa per la durata di un massaggio ayurvedico al corpo. Come tecnica di base, schiaccia bene la polpa di un frutto morbido; se è duro centrifugalo o spremilo e utilizzane il succo, aggiungendo agar agar o farina di avena per rassodare il composto. Poi spalma la miscela sul viso, anche intorno agli occhi, e lascia in posa a piacere. Per pelli normali, scegli tra avocado, banana, melone, uva, pesca. Per pelle secca, mela, pera, banana, avocado, carota. Per pelle grassa, cetriolo, fragola (3 o 4), pomodoro, limone. Per pelle acneica, mela, uva, pomodoro. Per pelle matura, avocado, mela, uva, albicocca.

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