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La certificazione UNI dell’insegnante yoga professionista

Perché, come, dove, quando e quanto

Di Emina Cevro Vukovic

 

Marchio_professione yogaIl mondo yoga è in parte felice e in parte preoccupato per la nuova possibilità che gli insegnanti yoga hanno di accedere a una certificazione a norma UNI, che dà loro la possibilità di essere iscritti come “insegnanti professionisti”. Come un “bollino di qualità” presso il sito di Accredia, l’Ente Unico Nazionale di Accreditamento designato dal governo italiano. Per capire il valore di questa certificazione volontaria, assolutamente non obbligatoria, e sgombrare il campo da alcuni timori infondati, è utile ripercorre la storia della sua nascita.

 

Facciamo un esempio

Prendiamo il caso di una ipotetica Roberta: è laureata, disoccupata e passa i pomeriggi davanti al computer seguendo corsi yoga on line. Un giorno, amareggiata per il fatto di non trovare lavoro come veterinaria, decide di “svoltare” insegnando yoga, frequenta un corso di 15 giorni che le dà un diploma e con l’aiuto delle amiche apre il suo centro yoga. Lo può fare, lo yoga in Italia – come in quasi tutti i paesi – è un’attività professionale non regolamentata. Chiunque può insegnare yoga. Potrebbe farlo anche senza aver frequentato quel corso “paravento”.

Di fatto la mancanza di una regolamentazione permette di improvvisarsi insegnanti yoga e ha portato al fiorire dei più svariati corsi di formazione; alcuni decisamente poco seri che non garantiscono ai futuri allievi di quegli insegnanti lezioni prive di rischi.

Questa situazione ovviamente non piace alle associazioni yoga serie e agli insegnanti che hanno alle spalle lunghe e ampie formazioni e competenze, e non piaceva neppure alle istituzioni tanto che alcune regioni volevano stabilire delle regole. Questo però sarebbe stato un pasticcio: si rischiava che ogni comune e regione varasse le sue, creando notevoli difficoltà sia agli insegnanti, sia agli utenti.

Per scongiurare questo pericolo, per difendere e valorizzare la qualità dell’insegnamento, per poter fornire agli insegnanti preparati una chiara certificazione qualitativa la YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti), la Light on Yoga – Associazione Italiana IYENGAR® Yoga e l’Associazione Yoga Satyananda per 2 anni hanno lavorato con UNI (Ente Italiano di Normazione) per redigere una norma che stabilisca nel dettaglio quali sono le conoscenze, abilità e competenze di un insegnante di yoga professionista. La sua attività, infatti, non è semplicemente quella di un “istruttore sportivo”, ma un “professionista” che mira all’armonizzazione delle facoltà corporee, emozionali, relazionali, etiche, mentali e spirituali dell’essere umano.

 

La Norma

Si è così arrivati il 6 dicembre 2016 alla pubblicazione ufficiale della norma 11661:2016 varata dall’UNI, che qualsiasi insegnante preparato può di fatto scaricare e stampare, appendere nel suo centro per dichiarare che il suo insegnamento è conforme alla norma UNI. È una auto-dichiarazione, ma se veritiera ha il suo valore, se fosse falsa si incorrerebbe in multe salatissime. La norma può servire anche a chi si vuole iscrivere a una scuola di formazione per verificare che la scuola offra tutto il necessario ad una buona preprazione alla professione.

 

Libertà di scelta

Un insegnante può però voler fare un passo in più, può voler percorrere l’iter che lo porta ad avere una certificazione accredita a norma Uni. Deve in questo caso rivolgersi ad una società certificatrice che sia riconosciuta da Accredia e sostenere gli esami che la società certificatrice allestisce per verificare che abbia una preparazione a livello norma UNI.

Sabato 20 gennaio 2018 presso il Campus CSB di Ponsacco (PI), per la prima volta 15 insegnanti (italiani e svizzeri) hanno sostenuto gli esami necessari per accedere a questa certificazione. L’iter di certificazione è stato avviato dalla società certificatrice en.i.c. srl (Ente Italiano di Certificazione) che si è avvalsa del Dipartimento di Yoga e Scienze Applicate del Centro Studi Bhaktivedanta come organismo di valutazione. «Cambia tutto» ha scritto Marco Ferrini, fondatore del Centro Studi Bhaktivedanta, «finalmente oggi una persona che si voglia avvicinare alla professione di insegnante di yoga ha dei riferimenti chiari, che valgono per tutti indipendentemente dal tipo di scuola e tradizione, e ha la possibilità di certificare e veder riconosciuta, secondo precisi standard di qualità, la sua professionalità».

Chiara Travisi, che ha partecipato al tavolo di lavoro che ha portato alla norma UNI, dice: «La Light on Yoga, l’associazione degli insegnanti nella tradizione Iyengar, vuole indirizzare i suoi insegnanti a certificarsi e intende negoziare con una società certificatrice un iter agevolato dal punto di vista economico».

Il messaggio della YANI ai suoi 1200 soci insegnanti è però quello di non affrettarsi, sia perché la certificazione non costituisce un requisito indispensabile per l’insegnamento, sia perché al momento nessuna istituzione richiede questa certificazione. Con il tempo anche la YANI intende negoziare, se possibile, una convenzione con una società certificatrice per agevolare dal punto di vista economico i soci che desiderano percorrere quella strada. Perché la certificazione ha un costo non indifferente che non tutti possono permettersi.  

In pratica

 

Cosa è la certificazione accreditata a norma Uni? Si tratta di un riconoscimento ufficiale della propria professionalità come insegnante yoga, che attesta che si possiedono le conoscenze, abilità e competenze previste dalla norma 11661:2016 varata dall’Ente Italiano di Normazione UNI.

 

Chi può rilasciare una certificazione accreditata “ufficiale”? Soltanto una società certificatrice che sia stato approvato da Accredia. Nessuna associazione di yoga può farlo. Gli organismi di certificazione sono società private che certificano qualunque cosa, avvalendosi, di settore in settore, di un organismo di valutazione formato da esperti. Alcuni organismi di certificazione (non tutti) sono approvati da Accredia e le certificazioni da loro rilasciate vengono ufficialmente pubblicate sul sito di Accredia che, va ricordato, è un ente governativo.

 

Requisiti necessari per essere ammessi agli esami di certificazione. Sono ammessi agli esami gli insegnanti che abbiano le conoscenze e competenze previste dalla norma UNI che è scaricabile on line al costo di circa 50 euro. È altrettanto necessario poter documentare di svolgere l’attività di insegnamento yoga.

 

Come si svolge l’esame. Ogni società certificatrice ha la libertà di trovare il modo più opportuno di verificare che l’esaminato abbia le conoscenze e le competenze richieste. Le modalità di certificazione possono dunque essere diverse, purché ovviamente tengano conto di quanto previsto dalla norma. C’è una prima verifica dei documenti che attestano la preparazione. Se si supera questo passaggio ci può essere la verifica delle conoscenze nell’area storica, filosofica, antropologica, normativo-legislativa, psicologica, comunicativa, metodologia, dell’anatomia e della fisiologia del corpo umano attraverso una prova scritta a quiz e in seguito la verifica delle competenze nell’insegnamento attraverso una prova teorico-pratica. Tuttavia gli schemi di certificazione possono essere i più vari, come chiaramente specificato dalla norma UNI: solo per fare un esempio, si potrebbe pensare a una verifica semplicemente per titoli, in caso di insegnanti ‘di lungo corso’ e comprovata esperienza. Nel caso degli esami predisposti dalla società certificatrice en.i.c srl, oltre alla prova scritta, agli insegnanti è stato proposto il caso concreto di un presunto allievo con una precisa problematica ed è stato chiesto loro come avrebbero agito, chiedendo di spiegarne il perché e di dare la dimostrazione pratica delle tecniche yoga proposte. Per queste verifiche en.i.c si è avvalsa del supporto del Centro Studi Bhaktivedanta. Questo non deve generare confusione: la certificazione è rilasciata dall’organismo certificatore che si avvale di valutatori esperti nel campo in esame (in questo caso il Centro Studi Bhaktivedanta) .

 

Obblighi degli insegnanti certificati. La norma prevede per l’insegnante di yoga certificato secondo la norma UNI l’obbligo dell’aggiornamento costante, ovvero di una formazione continua equivalente a 32 ore annue (punto 6.2.2 della Norma UNI 11661:2016) La formazione continua deve concorrere allo sviluppo delle sue conoscenze, abilità e competenze yoga.

 

Durata della certificazione. «Contrariamente ad un titolo di studio, che una volta acquisito rimane valido nel tempo», spiega Gianni Pezzuolo, direttore di en.i.c , «il mantenimento delle competenze certificate da un organismo accreditato è soggetto a monitoraggio continuo. Quindi come stabilito dalla norma stessa la certificazione dura cinque anni, e per mantenerla ogni anno l’insegnante deve mandare alla società certificatrice – che la valuterà – la documentazione sull’avvenuta formazione continua (32 ore) che comprovi sia l’avvenuta partecipazione sia i contenuti formativi acquisiti e una documentazione che attesti che svolga attività di insegnamento. Se non insegnasse, la certificazione decade».

 

Quanto costa la certificazione. Per le certificazioni in atto intraprese da en.i.c srl il costo complessivo del processo di certificazione completato è di € 550,00 + IVA e il pagamento complessivo può essere diviso nelle seguenti quote:

€ 100,00 + IVA per la verifica del possesso dei requisiti di ammissione all’esame

€ 350,00 + IVA per la partecipazione all’esame di certificazione

€ 100,00 + IVA per il rilascio del certificato delle competenze e l’iscrizione nel registro telematico conservato presso l’ente italiano di accreditamento (Accredia)

 

Per le verifiche annuali e per il rilascio del certificato annuale aggiornato è prevista una quota al momento fissata in € 150,00.

Non è un costo fisso, ogni società certificatrice può stabilire il suo.

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