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La cucina degli yogi

Le dritte per pasti ricchi di benessere

di Antonella Bassi

 

In molti pensano che dieta yogica significhi vegana o crudista: ma cosa significa, in realtà, nutrirsi da yogi? Al di là di mode e gusti personali, gli insegnanti ci propongono alcuni principi semplici ed efficaci.

 

Meglio cibi sattvici

Quando mangiamo, acquisiamo le vibrazioni energetiche prevalenti nel nostro piatto, pertanto occorre prestare attenzione. I cibi rajasici – amari, secchi, salati o piccanti – sovrastimolano la mente ed eccitano le passioni. Quelli tamasici – di bassa qualità – comprendono cibo in scatola, trattato, precotto, così come alcool e ogni sostanza chimica e stimolante. Il cibo sattvico, al contrario, è quello più adatto, perché nutre il corpo e mantiene uno stato mentale pacifico.

 

Puoi consumare:

  • cereali integrali
  • frutta e verdura fresca
  • latticini non industriali
  • legumi
  • germogli
  • semi oleosi

Meglio se preparati freschi per un pieno di nutrienti.

 

Veg fa bene

La paura del deficit proteico è la principale obiezione del carnivoro verso la dieta vegetariana. Alcuni studi suggeriscono che le proteine animali contengano troppo acido urico e altre tossine che, se non del tutto eliminate, si depositerebbero nelle articolazioni e nei tessuti. La carne è anche una delle maggiori fonti di colesterolo.

Latticini, noci, verdure a foglia verde e legumi sono ricchi di proteine di alta qualità e più digeribili. Benedetta Spada precisa: «Lo yoga non è vegano. Nei testi antichi si parla di alimentazione vegetariana e in alcune parti dell’India questo include anche alcuni tipi di pesce. Yogananda ricorda in “Yoga e alimentazione” che non può esistere un’alimentazione uguale per tutti, perché ogni persona è diversa nella sua costituzione, nel Karma, nell’energia spesa ogni giorno. Quindi l’alimentazione cambia a seconda della persona, del lavoro che svolge, del luogo nel quale vive, del sesso e dell’età. È necessario conoscere se stessi per scegliere come alimentarsi al di là di mode e ideologie».

 

Sii mindful

Per mantenere agni (il fuoco digestivo) attivo, Shanti Brancolini, insegnante di yoga e blogger (passioneyoga.com) consiglia nel suo libro “La cucina yoga per corpo, mente e anima”: «Mangia solo quando hai fame, seduto in un posto tranquillo, focalizzando l’attenzione sul pasto. Preferisci cibo fresco e appena preparato, bevendo acqua tiepida tra i pasti. Fai il tuo pasto principale a pranzo, alzati da tavola con la sensazione di non essere del tutto sazio. Prenditi qualche minuto per rilassarti dopo mangiato».

 

Prova il digiuno

Secondo la tradizione, il digiuno completo o parziale, che può includere acqua e succhi di frutta, aiuta a purificare il corpo e la mente. Ricorda Shanti Brancolini: «Il digiuno, specie se osservato in Ekadasi (in accordo al calendario vedico, accade 2 giorni al mese N.d.R.), permette al corpo di ricaricarsi in quanto le sue energie non sono concentrate sulla digestione». Fai scelte alimentari semplici, fresche e usa il tuo miglior giudizio. Il tuo yogi interiore sa ciò che è meglio per te.

 

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