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La diagnosi dell’Ayurveda

Il primo strumento del sapiente ayurveda per fare una diagnosi è l’esame del polso

di Vaidya Acharya Swami Joythimayananda

 

diagnosi ayurvedaLa disarmonia è uno stato di malattia e i suoi sintomi possono manifestarsi attraverso sofferenza, debolezza, dolore. La malattia ai suoi primi stadi si manifesta negli organi “minori”, che difendono quelli più importanti. Per esempio, quando la temperatura del corpo è molto bassa sono i muscoli a raccogliere il freddo, che altrimenti arriverebbe al cuore e ai polmoni. In Occidente le malattie sono sostanzialmente divise in degenerative e infiammatorie, e il loro trattamento viene circoscritto alla parte del corpo colpita. Secondo la visione ayurvedica, invece, tutto l’organismo partecipa alla malattia, inclusa l’anima. La malattia, perciò, può essere vista come uno strumento per proteggersi da un pericolo potenzialmente più grande. In Ayurveda le malattie si possono classificare in atmika (dovute a f attori individuali), bautika (dovute a fattori esterni), devika (dovute al destino e a fattori soprannaturali).

 

Ascoltare è l’inizio della cura

Il corpo emette continue informazioni sulle sue condizioni interne: il vaidya (sapiente in Ayurveda) è colui che è in grado di decifrare questi messaggi traducendoli in un linguaggio comprensibile per il paziente. Nella sua diagnosi il vaidya esprime una valutazione complessiva dell’individuo, cercando di focalizzare le forze del paziente e le sue debolezze, nella speranza che le prime possano neutralizzare le seconde. Questa valutazione “olistica” considera la costituzione fisica (vata, pita o kapa), le abitudini che la condizionano, lo stato dei tessuti, la tolleranza a fattori specifici (per esempio cibo, medicamenti, clima), le capacità digestive, oltre a individuare il guna (sattva, rajas, tamas) ossia l’indole che predomina nella psiche. In Ayurveda gli strumenti diagnostici comprendono: Nadi, ascolto del polso, che corrisponde all’elemento Terra; Jiva, osservazione della l ingua, che corrisponde all’elemento Acqua; Netra e Drusti, osservazione della vista e dello sguardo, che corrisponde all’elemento Fuoco; Sparsha, esame tattile, che corrisponde all’elemento Aria; Shabda, ascolto della voce, che corrisponde all’elemento Spazio; Mutra, osservazione e analisi dell’urina; Purish, osservazione e analisi delle feci; Akurti, osservazione generale di corpo, mente e anima.

 

Avere polso

Nadi Pariksha è l’esame di base per comprendere lo stato degli organi vitali e la capacità di elaborazione dell’organismo. Tra i vari metodi per diagnosticare il funzionamento degli organi, la lettura del polso è uno dei più efficaci; gli indicatori del polso variano dalla parte sinistra a quella destra, pertanto è bene controllare entrambi i polsi. Per compiere questa azione si utilizzano soltanto tre dita: indice, medio e anulare. Generalmente nell’uomo si tasta prima il polso destro e nella donna prima il sinistro, poiché la parte destra del corpo rappresenta la parte maschile e la sinistra quella femminile. I polpastrelli sono come un’antenna e il polso è come la radio che amplifica le onde dei messaggi che arrivano da tutte le parti del corpo: l’esame del polso permette di capire in primo luogo lo stato dell’anima e il flusso del prana (la forza vitale). La capacità di sentire il polso dipende dalla sensibilità delle dita, per imparare è necessario fare pratica su se stessi 10-15 volte al giorno e ascoltare come il polso cambia nella giornata, poi bisogna praticare lo stesso esercizio molte volte al giorno con diversi tipi di persone: sane, malate, a stomaco vuoto e pieno, questo perché ogni individuo ha u n polso “caratteristico”, che è il frutto di una particolare combinazione dei dosha. Ascoltando attraverso le dita il cuore del paziente si può percepire e comprendere il messaggio degli impulsi sottili. Il vaidya, entrando con coscienza nel cuore del paziente, diventa un unico universo insieme a lui, durante l’esame, quindi il medico deve essere completamente tranquillo e in silenzio. Questa lettura va effettuata preferibilmente la mattina presto e sia il vaidya sia l’esaminato devono essere a digiuno. Il polso varia da persona a persona: quello di chi ha corporatura pesante (kapha) è più lento, di chi ha corporatura snella (vata) è veloce e di chi ha corporatura media (pitta) è normale. Il polso di una donna è di solito più morbido e leggermente accelerato rispetto a quello di un uomo. Il polso dei bambini è più veloce di quello degli adulti. Un polso normale si presenta elastico e vivace, mentre un polso anormale si presenta irregolare, debole, teso, nascosto e con assenza di vitalità. Dopo aver effettuato la diagnosi, il vaidya interviene cercando di correggere gli squilibri dei Dosha, modificando l’alimentazione del paziente, cercando di correggere il suo stile di vita o consigliando l’utilizzo di preparati ayurvedici.

 

diagnosi ayurveda 2Indicazioni generali per l’ascolto del polso

1 Tocco leggero sul polso destro con il dito indice: si ascolta il colon e l’energia potenziale.

2 Tocco profondo sul polso destro con dito indice: si ascoltano i polmoni e lo stato dell’energia vitale.

3 Tocco leggero sul polso destro con dito medio: si ascoltano la cistifellea e si valuta Agni (fuoco gastrico).

4 Tocco profondo sul polso destro con dito medio: si ascoltano il fegato e la capacità di trasformare l’energia dei cinque elementi (equivalente delle transaminasi).

5 Tocco leggero sul polso destro con dito anulare: si ascoltano gli organi riproduttivi e lo stato di vitalità generale.

6 Tocco profondo sul polso destro con dito anulare: si ascolta il cervello e si percepisce la reattività mentale.

7 Tocco leggero sul polso sinistro con dito indice: si ascoltano il cuore e lo stato dell’anima.

8 Tocco profondo sul polso sinistro con dito indice: si ascoltano la milza e si percepisce la qualità della circolazione sanguigna.

9 Tocco leggero sul polso sinistro con dito medio: si ascoltano lo stomaco e lo stato di stress del corpo.

10 Tocco profondo sul polso sinistro con dito medio: si ascoltano l’intestino tenue e lo stato delle emozioni.

11 Tocco leggero sul polso sinistro con dito anulare: si ascoltano la vescica e lo stato di vigore del corpo.

12 Tocco profondo sul polso sinistro con dito anulare: si ascoltano i reni e si percepisce la resistenza fisica di un individuo.

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