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Il numero di settembre: La pratica di Ridere

I principi anatomici della stabilità; Buon Dormire con laYoga terapia

Perchè ridiamo troppo poco? Perché cadiamo sempre nella trappola di trovare tutto drammaticamente serio e giudicante! I grandi maestri, invece, sono lievi e leggeri; chiedono di essere lasciati in pace e di non farli diventare icone immutabili e intoccabili. La copertina di questo numero, non la trovate particolarmente “Yoga”? Poco male. Vi strappa un sorriso? Tanto meglio. Provate, una volta ogni tanto, a fare una lezione di yoga con i bambini, dimenticandovi degli allineamenti e sperimentando invece un senso di abbandono. Forse assaporerete il senso rivoluzionario dell’auto-ironia.

 

Jacopo Ceccarelli, insegnante di yoga e di tante altre cose, ha fatto del sorridere e dell’umorismo un modo di insegnare lo yoga. A pag. 36 vi racconta di come ha scoperto la sua indole di yogi, semplicemente esercitando il potere del sorriso.

 

Se la Mindfulness è anche una pratica di training attentivo, avete mai fatto pratica di quante volte ridete o praticate il vostro umorismo? E quale umorismo vi fa stare bene, e come? A pag. 46, una pratica informale per osservarlo, prenderne nota, accogervi di quanto eventualmente vi manca e come stare meglio.

 

Il Dott. Franco Berrino a pag. 74 fa un excursus scientifico ed emozionale di tutte le ricerche fatte sul sorriso e sui benefici del buonumore per la salute e qualità della vita. Sembra lo sappiano tutti che ridere fa bene, come tutti sanno che dovranno morire. Eppure, in entrambi i casi, la prevalenza del nostro atteggiamento è rimanere seri e preoccuparsi. Ridere (anche della morte) è come rompere un brutto incantesimo che ci imprigiona. E, d’improvviso, anche il paradosso (koan) Zen di come sia fatto un applauso eseguito con una mano sola si rivela.

Nel nuovo numero di settembre

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