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La recita di Natale

C’era una volta una bambina, Nina, che viveva con i suoi genitori in montagna, in una casetta, vicino ai boschi.

Emina Cevro Vukovic

Aveva un cane lupo, Tosto, con il quale andava spesso a fare delle passeggiate. Un giorno di agosto sentì, fra gli alberi, un guaire strano. Lasciò libero Tosto che si precipitò nella direzione dei suoni. Nina lo seguì correndo e, dietro un cespuglio, trovarono un orsacchiotto ferito che piangeva. La bambina pensò a cosa fare e decise che era meglio chiedere aiuto al suo papà. Corse a casa e insieme andarono nel bosco, presero l’orsacchiotto e lo portarono dal veterinario.

Nina si prese cura dell’orsacchiotto che, con il tempo, guarì. Erano diventati amici: giocavano insieme, si rotolavano nel prato del giardino. Un giorno il papà le disse: «Bene Nina, ti sei presa cura dell’orsacchiotto che è guarito, adesso lo riportiamo nel bosco, perché quella è la sua casa». Nina scoppiò a piangere: «No! – disse – L’orsacchiotto è mio amico, io voglio che stia con me». Il papà le rispose: «Capisco, ma l’orsacchiotto ora crescerà, ha bisogno di stare con i suoi amici orsi e di vivere nel bosco. Se tu gli vuoi bene lo devi lasciare libero». Nina ci pensò e disse: «Va bene, riportiamolo nel bosco». Lo liberarono.

Nina fu triste per molti giorni, ma poi ricominciò la scuola. Aveva tante cose nuove da imparare e molti amici con cui giocare. Passò così l’autunno, l’inverno e il Natale. La mattina del 25 dicembre Nina si svegliò, corse in soggiorno e trovò mamma e papa che dalla vetrata guardavano il giardino. Il pino luccicava di decori: bacche rosse e cristalli di ghiaccio. E tutto intorno all’albero c’erano gli animali del bosco: il suo orsacchiotto, gli uccelli e i bambini. «Hanno decorato loro l’albero – disse la mamma – Hanno voluto farti una sorpresa per ringraziarti delle cure che tu hai avuto per l’orsacchiotto, perché non si dimentica mai il bene ricevuto». Se vi è piaciuta questa storia interpretatela con gli asana: un bambino è il cane Tosto (Posizione del Cane che si stira e Posizione del cane che guarda verso l’alto), altri bimbi possono diventare alberi (Posizione dell’Albero) e uno bravo a rimanere in equilibrio fa quello decorato. Alcuni gli uccelli (Posizione del corvo, Posizione dell’aquila).

Un bambino interpreta l’orso in tre modi: che cammina a quattro zampe, in piedi su due zampe e che si allunga per prendere il miele.

 

 

OrsacchiottoCamminata dell’orso. A quattro zampe (mani e piedi a terra), con le gambe dritte, fai un passo con la mano destra e il piede destro, poi un passo con la mano sinistra e il piede sinistro. Continua così.

 

L’orso che si allunga per prendere il miele. Sulla punta dei piedi allunga alternativamente le braccia verso l’alto.Orsacchiotto_02

 

 

Orsacchiotto_03L’orso in piedi (Posizione di Jambovat, il re degli orsi). In piedi, ginocchia un po’ piegate, alza le braccia in avanti, poi piega i gomiti e lascia che le mani cadano dai polsi. Rimani nella posizione con lunghi respiri tranquilli.

 

 

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