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YOGA ANTISTRESS
YOGA GRAVIDANZA
pratica
asana
Salamba Sarvangasana
(Posizione della Candela con supporto)
Nonostante non sia esplicitamente trattata sui testi classici dell'hatha-yoga, questa postura si è guadagnata il titolo di "regina degli âsana" a causa della sua grande importanza ed efficacia. Salamba Sarvangasana è una posizione di media/elevata difficoltà.
salamba = con supporto (sa = con alamba = supporto) sarva = tutto anga = arti. Esistono variazioni della Posizione della Candela senza supporti = niralamba)
Benefici
- Rilassa la mente e aiuta ad alleviare lo stress e le forme di depressione lieve
- Stimola la tiroide, le ghiandole della prostata e gli organi dell'addome
- Allunga spalle e collo
- Tonifica gambe e glutei
- Migliora la digestione
- Contribuisce ad alleviare i sintomi della menopausa
- Allevia la sensazione di stanchezza e attenua i sintomi dell'insonnia
- Svolge una funzione terapeutica per asma, infertilità e sinusite
Controindicazioni/Precauzioni
- Diarrea
- Mal di testa
- Pressione sanguigna alta
- Mestruazioni
- Problemi al collo
- Gravidanza: Se sei un'esperta di questa posizione, puoi continuare a realizzarla anche a gravidanza inoltrata. In ogni caso, è consigliabile non
continuare a praticare Sarvangasana durante la gravidanza. Salamba
Sarvangasana è una posizione di media/elevata difficoltà. Non cercare
di realizzarla senza aver prima acquisito una sufficiente esperienza, a
meno che non ci sia al tuo fianco un istruttore qualificato. Alcune
scuole di yoga raccomandano di eseguire Salamba Sirsasana prima di
Salamba Sarvangasana, altre, invece, suggeriscono il contrario. Le
istruzioni che seguono si basano sulla prima corrente di pensiero.
Passo dopo passo
1 - Piega due o più coperte in rettangoli da 30 cm. per 60 circa e
mettile una sopra l'altra. Sopra di queste puoi sistemare un tappetino
in modo da aiutarti a non spostare la parte superiore delle braccia
mentre realizzi la posizione. Appoggia le spalle sulle coperte
parallelamente al loro lato più lungo, e la testa sul pavimento.
Distendi le braccia sul pavimento lungo il corpo e poi fletti le
ginocchia posizionando i piedi sul pavimento con i
talloni chiusi al coccige. Espira, premi le braccia sul pavimento, e
solleva i piedi dal pavimento, portando le cosce al petto.
2 - Continua a sollevarti incurvando il bacino e la schiena in modo da
sollevarli dal pavimento, e da portare le ginocchia verso il viso.
Stendi le braccia in fuori, parallelamente al lato delle coperte, e
gira i palmi delle mani verso l'alto così che le dita premano sul
pavimento e i pollici siano rivolti dietro di te. Fletti i gomiti e
avvicinali l'uno all'altro. Appoggia la parte posteriore delle braccia
sulle coperte e porta i palmi alla schiena. Solleva il bacino sopra le
spalle in modo che il busto sia perpendicolare al pavimento. Porta le
mani sulla parte alta della schiena, verso il pavimento, senza
allargare i gomiti oltre l'apertura delle spalle.
3 - Inspira e solleva le ginocchia al soffitto, allineando le cosce al
busto ed adagiando i talloni sui glutei. Spingi il coccige verso il
bacino e ruota leggermente le cosce verso l'interno. Per concludere,
inspira e stendi le ginocchia rivolgendo i talloni al soffitto.
4 - Una volta stesa completamente la parte posteriore delle cosce, alza
le punte degli alluci di modo che l'interno delle gambe sia leggermente
più lungo dell'esterno. Rilassa gola e lingua. Fissa bene le scapole
alla schiena e spingi lo sterno verso il mento. Cerca di mantenere le
fronte relativamente parallela al pavimento e il mento perpendicolare
ad esso. Appoggia bene sulle coperte la parte superiore delle braccia e
le punte delle spalle e facendo leva cerca di sollevare la parte
superiore della colonna vertebrale dal pavimento. Tieni lo sguardo
fisso al petto.
5 - Finché non avrai acquisito una certa esperienza, mantieni la
posizione per circa 30 secondi. Poi, giorno dopo giorno, potrai tenere
la posizione per 5 o 10 secondi in più fino a che non riuscirai a
mantenerla per 3 minuti senza nessuna difficoltà. Continua a realizzare
la posizione e a mantenerla per 3 minuti tutti i giorni, per una
settimana o due, finché non troverai la posizione relativamente comoda.
Allora ricomincia ad aggiungere 5 o 10 secondi al giorno finché non
riuscirai a tenerla tranquillamente per 5 minuti. Per scendere, espira,
fletti nuovamente le ginocchia al petto, porta lentamente la schiena
sul pavimento senza sollevare la nuca.
Modifiche e supporti
Sollevarsi in Sarvangasana dal pavimento può essere difficile, in un
primo momento. Puoi appoggiarti al muro per realizzare la posizione più
facilmente. Sistema le coperte a 30 cm. circa dal muro. La distanza
esatta varia a seconda della tua altezza. Più sei alto, più le coperte
dovranno essere distanti dal muro, più sei basso, più dovranno essere
vicine. Siediti sul supporto con il viso rivolto al muro ed espirando,
appoggia le spalle sul bordo delle coperte e solleva le gambe contro il
muro. Fletti le ginocchia ad angolo retto, spingi con i piedi verso il
muro e solleva il bacino dal supporto. Quando il torace e le cosce
saranno perpendicolari al pavimento, stacca i piedi dal muro e completa
la posizione. Per sciogliere la posizione, espira, riporta i piedi al
muro e scendi.
Variazione
Una delle più semplici variazioni di Sarvangasana è Eka Pada
Sarvangasana (pronuncia EC-a PA-da, eka = uno, pada = piede o gamba).
Realizza la posizione. Mantieni la gamba sinistra perpendicolare al
pavimento, espira ed abbassa la gamba destra in modo che sia parallela
al pavimento e senza modificare la posizione della sinistra. L'anca
della gamba parallela al pavimento, in questo caso la destra, tende ad
abbassarsi verso il pavimento. Per evitare che ciò avvenga, ruota la
gamba destra verso l'esterno spostando il bacino a sinistra. Stringi il
bacino e ruota (solo dalla giuntura dell'anca) la gamba destra
riportandola nella sua posizione naturale. Mantieni da 10 a 30 secondi,
inspira e riporta la gamba destra in posizione perpendicolare e ripeti
il tutto con la sinistra per lo stesso numero di secondi.
Posizioni preparatorie
- Halasana
- Setu Bandha Sarvangasana
- Virasana
Consigli per i principianti
I principianti tendono a lasciar allargare i gomiti e a ruotare verso
l'interno la parte superiore delle braccia. Così facendo, il torace va
a sprofondare sulla parte superiore della schiena e non è più possibile
mantenere la posizione, oltre a rischiare di sovraccaricare
eccessivamente il collo. Prima di appoggiarti sul supporto, sistema su
di esso un tappetino posizionando il suo asse più lungo parallelamente
al bordo del supporto opposto a quello su cui si appoggiano le spalle.
Ora sollevati appoggiando bene i gomiti sul tappetino
Intensificare la posizione
I principianti, in questa posizione, tendono molto spesso a premere
sulla schiena solo con i lati degli indici. Assicurati quindi di aprire
bene entrambi i palmi sulla schiena. Esercita una certa pressione e
spingi verso l'alto soprattutto con gli anulari e i mignoli. Ogni
tanto, togli le mani dalla schiena e spingi indentro le scapole. Poi
riporta le mani sulla schiena leggermente più vicino alla testa di
quanto non lo fossero prima.
In coppia
Con l'aiuto di un compagno puoi imparare ad aprire il torace muovendo
correttamente la schiena. Mettiti in Sarvangasana, mantenendoti in
equilibrio sulla sommità delle spalle, e allunga le braccia dietro di
te, verso l'estremità posteriore della coperta che stai usando come
supporto, mantenendole parallele l'una all'altra. Il tuo compagno,
quindi, si deve sedere sul supporto, fra le tue braccia, contrapponendo
la sua schiena alla tua. Appoggiatevi l'uno all'altro e sfruttando il
contatto fra le vostre schiene spingi le scapole in profondità nella
schiena ed apri lo sterno verso il mento. Il tuo compagno può anche
aiutarti tenendo la parte superiore delle tue braccia ben salda al
pavimento.
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