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Nadi Sodhana

Respiro purificante

A cura di Bice Mattioli

 

Secondo l’anatomia yogica, il corpo è attraversato da una rete intricata di 72.000 “nadi” (canali) in cui scorre l’energia, similmente al sistema nervoso e vascolare. Tra questi condotti sottili si distinguono Ida e Pingala; la prima ha come origine la narice sinistra e la seconda quella destra. Entrambe si attorcigliano attorno alla colonna vertebrale dal basso del Muladhara chakra sino ad Ajna. Ida è la nadi lunare e rinfrescante, mentre Pingala è quella solare, riscaldante. Occorre sempre tenere presente che le due nadi devono essere idratate e pulite con le pratiche di Jala neti e gocce di olio di sesamo. Per la purificazione delle nadi la pratica più conosciuta è Nadi Sodhana, una respirazione a narici alternate, senza ritenzione del respiro, che ha lo scopo di equilibrare l’energia delle due nadi attorno alla colonna. Si apre la mano destra e si piega l’indice e il medio sul palmo, lasciando libero il pollice (per chiudere la narice destra) e l’anulare e mignolo (per chiudere la narice sinistra). Quindi, si appoggiano le dita in direzione delle sopracciglia, otturando la parte molle del setto nasale con i polpastrelli, evitando il contatto delle unghie.

 

Benefici  per  un pratica regolare e continuativa

• Aiuta a entrare in uno stadio meditativo

• Il corpo riceve dosi extra di ossigeno e l’anidride carbonica viene espulsa meglio, ottenendo così l’eliminazione delle tossine dal sangue

• Calma i nervi ed elimina ansia e stress

• La mente è più lucida e intuitiva è più chiaro ed è più facile vivere nel qui e ora proiettandosi meno nel futuro

• Riesce ad allontanare vari disturbi del sonno

 

Pratica

Colonna vertebrale dritta e rilassata, occhi chiusi.

Il primo respiro sarà con entrambe le narici libere. Poi inspira con la narice sinistra, otturando con il pollice quella destra. Alla fine dell’inspirazione, ottura entrambe le narici per un tempo non superiore ai 2 secondi. Espira con la narice destra con molta lentezza, lasciando otturata quella sinistra. Quando i polmoni sono svuotati, inspira in silenzio con la narice destra fino a riempire i polmoni e ottura le narici. Espira con quella sinistra. Osservare l’alternanza della mano che accarezza le narici migliorerà la concentrazione.

Quando l’esercizio sarà familiare, gestisci la durata dell’inspirazione e dell’espirazione, lasciando quest’ultima più lenta, quasi il doppio dell’inspirazione.

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