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I sogni: l’inconscio realizzato

Il loro linguaggio è simbolico, proprio come quello dell’arte. E come l’arte, sono un aiuto per vivere meglio

di Simona Acquistapace

 

Sogno-InconscioÈ un’esperienza comune: espri­mere i sogni con le parole può essere molto frustrante, il rac­conto che si tenta da svegli è insuffi­ciente rispetto all’esperienza unica che si è vissuta. E in effetti il mondo onirico ha un linguaggio speciale, diverso da quello logico che guida le azioni durante il giorno. «È un di­scorso intuitivo, emozionale, sintetico, paragonabile solamente a quello dell’arte, che in­fatti si esprime in modo simbolico, indiretto», spiega Giuliano Turrini, psichiatra e psicoanalista. Esistono simboli onirici comuni in tutte le culture e tutte le epoche. L’acqua, per esempio, rimanda all’utero ma­terno, alle emozioni, all’inconscio, a ciò che sta sotto. Ma questa è solo una forma generale, che poi si riempie di un contenuto, di un’emozione speci­fica, a seconda di chi fa il sogno.Tut­ti concordi, da Freud agli sciamani, dalla medicina tradizionale cinese all’Ayurveda, è che so­gnare fa bene: è un’attività indispensabile al benessere della persona, indipen­dentemente dal fatto che al risveglio si ricordino o meno le visioni notturne o si tenti di interpretarle. Una funzione sempre attiva, per tutta la durata del sonno, una capacità terapeutica spon­tanea. «Senza sogni si perde la salute mentale, come è stato dimostrato in persone che a causa di una lesione neurologica hanno perso la facoltà di sognare», conferma Turrini.

 

 

Il loro significato

Venerati nell’antichità perché ritenuti ispirati dagli dei, trascurati in epoca illuminista perché apparentemente as­surdi e privi di logica in contrasto con la ragione, i sogni trovano la loro piena legittimazione in Occidente solo nel Novecento, grazie a Sigmund Freud. La sua interpretazione del sogno si ba­sa sul principio che abbiamo impulsi, sentimenti e desideri che motivano le nostre azioni, pur senza render­cene conto. Costituiscono l’inconscio: non ne siamo coscienti e abbiamo una potente censura che ci impedisce di far luce su di essi. In quest’ottica, il sogno esprime idee e desideri repressi, di cui non permettiamo a noi stessi di renderci conto quando abbiamo pieno controllo dei nostri pensieri in stato di veglia, ma che trovano espressione durante il sonno, sotto forma di im­magini che hanno un loro linguaggio specifico, distorto, non immediata­mente evidente. Per Freud, dunque, i sogni realizzano desideri inconsci. L’allievo di Freud, Carl Gustav Jung ha poi teorizzato che i sogni abbiano la funzione di creare dei meccanismi di compensazione dei conflitti tra de­sideri e divieti inconsci, per potere mantenere un equilibrio interno. In­terpretazioni successive del pensiero di Freud, come la Gestalt, considerano i vari personaggi che compaiono nella dimensione onirica come espressioni delle diverse componenti psicolo­giche del sognatore, delle sue mol­teplici esigenze emotive. Nel sogno è rappresentato il loro conflitto, come si disturbano e come interagiscono.

 

 

In Ayurveda

Per l’Ayurveda, il sogno è un momento in cui viene meno il controllo di mana (la mente) e si fa più diretto il contatto con la parte sottile della persona collegata ad atma (l’anima). «In questa situazione, il sogno è un messaggio dell’anima scritto in chiave simbolica – spiega Antonio Morandi, medico neurologo esperto di Ayurveda – Fornisce perciò informazioni che possono essere inter­pretate attraverso i Dosha». Un cambiamento nei sogni può indicare un periodo di squilibrio di uno dei Dosha.  Se si fanno sogni attivi e movi­mentati, se si sogna di volare, saltare o cadere nel vuoto, op­pure si fanno sogni spaventosi, significa che si sta vivendo un momento influenzato da Vata. Quando poi i sogni sono carichi di rabbia, competizione, con litigi, può significare che si è influenzati dal dosha Pitta. Se i sogni sono più tranquilli, con immagini di volti o presenza di acqua, tipo lago o mare, si è in squilibrio di Kapha.

 

 

Quando sono ricorrenti

Ricompaiono, a volte quasi identici, altre con piccoli elementi che mutano. Di solito rimandano a situazioni interiori non ancora elaborate. Così caratteristici che possono essere suddivisi in gruppi. Uno è quello dei “sogni di perdita o mancanza”: essere in un luogo pubblico senza vestiti, non trovare più l’auto­mobile, avere perso il diploma, etc. Significano che non ci si sente a posto, che ci si considera inadeguati e il sogno mette in contatto con questa parte di sé “scoperta”. Anche il gruppo dei “sogni di impedimento” è molto frequente: si tenta di andare in un luogo ma non si riesce, le gambe si bloccano, non si riesce a fare la valigia, si perde il treno, etc. Queste visioni richiamano qualcosa di profondo, un nodo interiore non sciolto, una difficoltà non compresa, l’osta­colo che impedisce di proseguire nella crescita psichica. Altra categoria sono i “sogni di caduta”: si precipita nel vuoto oppure si hanno le vertigini, si perde l’equilibrio. È il timore di perdere il controllo, di lasciarsi andare, le immagini del sogno turbano un ordine costruito troppo rigidamente nella vita diurna. Si teme di perdere il controllo razionale, di precipitare verso gli istinti.

 

 

Parla il corpo

Secondo la medicina tradizionale cinese, i sogni possono essere letti come premonitori di squilibri e disturbi dell’organismo. «In particola­re, esiste un gruppo di sogni, i sogni ricorrenti, che hanno una particolare valenza simbolica e che anche Freud indicava come fonti di in­formazioni dello stato di salute del corpo, informazioni che la persona ha, ma di cui la coscienza diurna non sa – spiega Emilio Minelli, medico esperto in medicine non convenzionali – Per i cinesi, l’energia che di giorno riveste e protegge l’organismo, di notte percorre gli organi, li rigenera e fa una sorta di check up del loro stato di salute. Attraverso il sogno, è possi­bile avere interpretazioni precoci su situazioni di squilibrio energetico dell’organismo». Non una vera diagnosi, ma se l’analisi dei sogni è associata al dialogo con il medico può dare informazioni utili per impostare terapie preventive.  Ecco quali sono i riferimenti simbolici agli organi della medicina tradizionale cinese, in parte condivisi anche dalla cultura occidentale.

  • Sogni d’acqua: indicano problematiche legate ai reni e alla vescica.
  • Sogni di volo o caduta: gli organi a rischio sono i polmoni (eccesso o deficit di energia).
  • Sogni di alberi, foreste, boschi in fiamme: proble­mi a fegato e vescica biliare, con legami emozionali come collera, emotività e ira.
  • Sogni di incendi e fuoco: attenzione al cuore.
  • Sogni di luoghi paludosi, case con muffa, umidi­tà: disturbi al drenaggio linfatico e alla funzionalità della milza; a questo proposito sono molto signi­ficativi anche i sogni di impedimento (non riuscire a muoversi perché imprigionati in sabbie mobili, non riuscire a prendere il treno, etc.) che indicano problemi di stasi linfatica.
  • Sogni di cibo: l’organo interessato è lo stomaco.
  • Sogno di città affollate, con traffico intenso, alti palazzi: problemi all’intestino; perdersi in città, traffico bloccato: intestino pigro, bloccato.

 

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Il gioco dell’interpretazione

Tutti gli specialisti concordano sul fatto che i sogni possono essere interpretati correttamente soltanto in relazione alla storia individuale del sognatore e all’inter­no di una terapia di analisi. «è possibile però individuare dei significati generali validi per tutti, partendo dal presupposto che le metafo­re, i simboli presenti nei sogni richiamano gli antichi miti comuni a ogni civiltà», suggerisce Adele Fabrizi, psicoterapeuta dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma. Ecco allora una sorta di dizionario che può aiutare a “tradurre” il linguaggio misterioso di alcuni dei sogni più comuni.

Volare è un sogno molto frequente, sia per l’uomo sia per la donna. Può rappresentare il desiderio inconscio di cambiare in meglio la propria vita, di sentirsi meno costretti dai vincoli quotidiani. Prigionieri dell’esistente, si aspira a una maggiore spiritualità, a vedere le cose dall’alto, da un’altra prospettiva, più allargata. Una diversa possibile interpretazione: il sogno del volo rimanda al piacere erotico, come momento di forte liberazione, di abbandono.

Animali Simboleggiano gli istinti. Se sono feroci, mettono in scena l’istinto di aggressività del sognatore, oppure un impulso legato alla sfera sessuale. Se sono domestici, rappresentano il desiderio di una vita meno aggressiva, l’aspira­zione alla tenerezza, alla familiarità con certe parti di se stessi. Il serpente non è solo un rimando alla sessualità, indica spesso anche un desiderio di rinascita, di guarigione (il serpente, che cambia pelle, è, a partire dall’an­tica Grecia, simbolo della medicina).

Scarpe Sono una metafora del sesso femminile. Non averle: temere che la propria femminilità non sia riconosciuta, sia bloccata.

Esami di maturità Sono vissuti come il punto di passaggio dal­l’adolescenza alla vita adulta, una sorta di prova di iniziazione. Spesso si sogna di non sapere nulla, di non avere studiato: a essere messo in scena è il proprio senso di inadeguatezza. Il sogno propone il problema in certi periodi della vita, quando si deve prendere una decisione importante e non ci si riesce.

Acqua Sognare mare, fiumi, laghi, rappresenta l’inconscio, ci dice com’è l’umore profondo della nostra personalità. Limacciosa: paura dell’inconscio, non lo si conosce bene, se ne ha timore. Calma: più rassicurante, rimanda al protettivo grembo materno. Onde: paura di essere travolti dai propri istinti.

Casa è l’immagine che si ha di se stessi. Esterno: come ci si figura socialmente. Interno: come ci si vede psicologicamente. Se i corridoi sono tortuosi, la disposizione dei locali intricata: difficoltà a comprendere se stessi. Se si sogna che la propria abitazione ha più locali di quel che si credeva: scoperta di possedere risorse inaspettate, psicologiche, di capacità, di forza, di interessi. Casa d’origine: si sottolineano aspetti basilari della propria esistenza, i geni­tori, le proprie origini. Cantina: basso, istinto, inconscio. Soffitta: aspetti razionali. Cucina: luogo dove vengono lavorati i cibi, si producono energie per il corpo e per lo spirito.

Catastrofi Sono sogni tipici dei momenti di passaggio (adolescenza, matrimonio, nascita dei figli). Parlano delle proprie ansie, della paura del futuro, di quello che ci aspetta.

Persecutore Il sognatore è ossessionato da problemi o da persone che lo turbano, ma da cui è anche attratto. Se il persecutore è del sesso opposto: paura di legami, di influenze negative, ma anche desiderio di essere corteggiato e timore di essere ignorato.

Tradimento Sogno di insicurezza, rappresenta un momento di fragilità, sfiducia nell’altro, paura di non coinvolgere appieno il compagno. Tradire: de­siderio di cambiare, soprattutto in relazione a parti di sé di cui non si è più soddisfatti.

Sogni erotici Sognare di fare l’amore non è di solito una rappresentazione diretta di sessualità, ma piut­tosto di una forza più intellettuale, spirituale; è da mettere in relazione all’agire, all’assun­zione di decisioni importanti. Un contenuto autenticamente erotico è invece proposto da immagini di fiori, frutta, ortaggi, oggetti dal forte aspetto simbolico, che rappresentano il lato istintivo, gli impulsi. Fare l’amore con un mostro, o con una persona sgradevole: questo sogno è il simbolo di aspetti di se stessi ritenuti sconvenienti che finalmente vengono accettati, è un sogno positivo. Amore omosessuale: sorta di narcisismo, amore di una parte di sé

DESIDERO RIMANERE AGGIORNATO SULLE INIZIATIVE DI YOGA JOURNAL
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