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Swami Kriyananda

Il discepolo che divenne maestro

di Letizia Michelozzi

swami kriyananda“Un Maestro è una persona che è divenuta “padrona” di sé. Ha sconfitto il suo ego comprendendo di essere egli stesso un’espressione dell’Infinito. Yogananda era così” racconta Swami Kriyananda, uno dei pochissimi discepoli diretti del grande guru Paramahansa Yogananda.

Kriyananda (19 maggio 1926 – 21 aprile 2013) ha raccontato la storia della propria ricerca spirituale e dei lunghi anni di formazione e studio con il suo Maestro nell’autobiografia Il Sentiero, considerata dai più l’ideale continuazione del libro di Yogananda Autobiografia di uno Yogi.

 

Compassione assoluta

“Parlare dei miei anni al suo fianco – continua Kriyananda – è come descrivere la mia esperienza con l’oceano. In Yogananda ho trovato compassione assoluta e comprensione per tutti. Aveva la capacità di diventare tutt’uno con la natura più profonda di chi gli stava di fronte e a ciascuno dava ciò di cui aveva bisogno in quel momento”.

 

La ribellione all’ego

“Una sera con grande forza di volontà mi ribellai al mio ego – confessa Kriyananda – e lo demolii. In quel momento mi sono sentito incredibilmente libero e quando rincontrai Yogananda a Los Angeles, mi avvicinai per ricevere una benedizione e lui mi disse: “Molto bene”. Sapeva esattamente cosa mi era successo”.

 

Una missione difficile

“Yogananda voleva che io aiutassi le persone a crescere spiritualmente. Quando avevo solo ventidue anni, mi affidò la responsabilità del monastero di Mt. Washington (un sobborgo di Los Angeles) e mi chiese di dare l’iniziazione del Kriya Yoga in suo nome”. Questa missione pubblica creò molti conflitti nell’animo schivo di Kriyananda ma questo era il modo del guru per obbligare a guardare in faccia i limiti del nostro ego e di superarli.

 

Uno Yogi in occidente

Diventato famoso grazie alla pubblicazione di Autobiografia di uno Yogi , edito per la prima volta nel 1946, Paramahansa Yogananda è stato il primo grande maestro indiano a trascorrere la maggior parte della sua vita in Occidente. Il suo amore, la profondità e l’universalità dei suoi insegnamenti, hanno ispirato milioni di persone. Dopo aver lasciato l’India nel 1920 con la missione di rivelare le antiche tecniche e gli insegnamenti della realizzazione del sè, visse e insegno in America per 32 anni, svolgendo un ruolo chiave nel rendere lo yoga e la meditazione ampiamente accettati e praticati in Occidente.

 

In Italia

L’opera più importante di Kriyananda è stata la realizzazione del sogno di Yogananda: fondare la Comunità di Fratellanza Mondiale per aiutare a creare, in molti Paesi, colonie autosufficienti basate su una vita semplice e con ideali elevati. Le comunità Ananda, di cui una si trova ad Assisi, accolgono oggi in tutto il mondo oltre mille residenti.

Swami Kriyananda si è recato in Italia per presentare l’edizione italiana del libro La promessa dell’immortalità, un testo che offre profonde interpretazioni della Bibbia e della Bhagavad Gita, confrontando numerosi passaggi di questi due importanti testi sacri, per dimostrare l’unità di fondo negli insegnamenti originali di Gesù e Krishna.

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