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Ujjayi

Entra nel respiro vittorioso

A cura di Bice Mattioli

 

Alcuni lo chiamano così, perché implica una potente azione sul torace, che si espande ampio, rumoroso, coraggioso, come quello di un guerriero. L’elemento caratteristico per realizzare questa respirazione sta nel blocco parziale della glottide, che frena in entrata e in uscita l’aria.

Ujjayi può essere praticato in tutte le posizioni, ma quando si tratta di Pranayama è bene che sia svolto in una posizione seduta comoda oppure nella Posizione del Diamante (Vajrasana). Colonna eretta adagiata sul bacino, le mani con il dorso sulle ginocchia nella posizione di Jala Mudra.

Inspirazione (Puraka)

Blocca parzialmente la glottide attraverso una leggera contrazione dei muscoli della gola. L’inspirazione è toracica, le spalle si allargano, il petto si alza, mantenendo controllata la zona addominale. Questa posizione produce un suolo regolare caratteristico. A fine inspirazione blocca completamente la glottide per due secondi.

 

Espirazione (Rechaka)

Apri leggermente la glottide e premi il ventre in dentro. Emetterai un suono regolare e simile a quello dell’inspirazione; continua fino a quando si contraggono i muscoli del torace, si abbassano le clavicole e si avvicinano le costole. La colonna rimane eretta, la durata dovrebbe essere il doppio dell’inspirazione.

Alla fine blocca completamente la glottide per 2 secondi

Effettua 10 cicli, fermati e ripeti per altri 3-4 cicli. Poi riposa nella Posizione del Cadavere.

 

EFFETTI

La glottide bloccata permette una compressione più potente dei muscoli del torace in inspirazione e espirazione, con una suzione degli alveoli polmonari sulla circolazione del sangue, più pulita. La concentrazione sul suono continuo della respirazione Ujjayi ha l’effetto di ridurre l’impatto mentale dell’intelletto e favorisce l’introduzione a uno stato meditativo.

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