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Vera bellezza

Rituali ayurvedici di igiene personale che nutrono il corpo e lo spirito

di Niika Quistgard / foto di David Martinez

 

Vera_bellezza_1Ogni mattina, in India la gente offre le sue pre­ghiere alla splendente e prosperosa dea Lakshmi. Adorna di un sari di seta rossa ricco di copiosi ornamenti d’oro e una chioma di lunghi e lucenti capelli neri, la pelle luminosa, il viso pieno e i profondi occhi magnetici rendono il suo fascino irresistibile. Lei è la bellezza. Tutto, nella sua radiosità, nasce dalla relazione dinamica fra la divinità interiore ed esteriore. La dea attrae energia positiva e allo stesso tempo la irradia. Due delle quattro ma­ni morbide di Lakshmi reggono bellissimi, carnosi loti rosa, quei fiori rari e sacri che crescono attraverso il fango e l’acqua verso il sole per offrire il loro traboccante splendore e profumo divino. Le altre mani elargiscono un flusso infinito di monete d’oro e benedizioni. Sicura della sua ine­sauribile abbondanza, Lakshmi ha tanto da offrire, e ci ricorda che salute, bellezza e fertilità sono sempre alla nostra portata grazie alla pienezza energetica della vita. Non c’è dubbio che tutti vorremmo essere belli e fortunati come Lakshmi. Tale desiderio, il contrario di una superficiale vanità, testimonia un costruttivo rispetto di sé, la consapevolezza che, a un certo livello, anche noi siamo creazioni divine. E affrontare il giorno mostrando il nostro lato migliore, sentendoci sani, spiritualmente pieni, e meravigliosi, non è forse la più gradita offerta che possiamo fare al mondo? Naturalmente, non è necessario avere l’aspetto esteriore di Lakshmi. Secondo la saggezza di Ayurveda e yoga, la vera bellezza è ciò che emerge spontaneamente da semplici gesti e rispettosa cura di sé. Quando ti dedichi alla routine quotidiana di salute e igiene personale con la consapevolezza di essere una preziosa, unica manifestazione dell’energia vitale, incarni lo spirito di Lakshmi. Queste pratiche di igiene personale ayurvediche pensate per contribuire a un funzionamento sano di pelle, capelli, occhi e piedi ti accenderanno di luce radiosa. Inoltre, ciascuna di esse è un’opportunità per prenderti cura del tuo corpo quale sacra manifestazione della vita stessa. Quando rendiamo onore a noi stessi e al nostro corpo in questo modo, indipendentemente da età, corredo genetico o stile per­sonale, la vitalità, la grazia e la generosa luminosità della Dea risplendono su di noi.

 

VISO

 

Vera_bellezza_visoLa nostra pelle ci tiene costantemente in contatto con gli spessori e le energie del mondo, non c’è quindi da meravigliarsi se i nostri volti rivelano così tanto sul nostro stato mentale, emozionale e fisico. Quando ci prendiamo cura di noi stessi correttamente, la nostra vera bellezza si riflette nella nostra pelle. Per mantenere radioso l’incarnato del viso, ottimo è un trattamento facciale ai semi di lino. Un impasto semplice da preparare e ideale per ogni tipo di pelle. Macina dei semi di lino in un macinacaffé oppure acquista un preparato premacinato. Gli acidi grassi essenziali concentrati nei semi di lino idratano e proteggono la pelle. Inoltre, lo sfregamento dei gusci stimola la circolazione, pulisce le impurità, il sudore e il grasso in eccesso, come pure spazza via le cellule di pelle morta. Ma non solo, il lino come tutti i semi, incorpora prana, energia vitale. Per aumentare gli effetti curativi, fai seguire il trattamento da una maschera nutriente di yogurt e curcuma.

 

Il trattamento

 

Prepara la maschera nutriente miscelando 2 cucchiai di yogurt bianco con 1/3 di cucchiaino di miele e un pizzico di curcuma in polvere. Mettila da parte per dopo. Bagnati il viso con degli spruzzi di acqua. Poi mescola un po’ d’acqua calda con 2 cucchiaini di semi di lino macinati formando una pasta leggera. Applicane uno strato sottile sulla pelle e massaggia il viso formando dei cerchi, soffermandoti su qualunque zona ruvida o oleosa. Sciacqua bene con acqua fredda o tiepida. Mai bollente, perché l’acqua troppo calda maltratta la delicata pelle del viso ed elimina gli oli protettivi. Asciugati tamponando con un panno. Quindi, spalma uniformemente la miscela di yogurt e curcuma sul viso. Sdraiati e rilassati per 10 minuti, respirando in modo pieno e profondo e impegnandoti consapevolmente a sciogliere qualunque tensione tu possa avere accumulato nella mandibola o nella fronte. Risciacqua con acqua fresca e asciuga tamponando. Se ti va, spruzzati il viso con acqua di rose o un altro spray facciale aromaterapico, e applica un prodotto idratante. Concludi tamponando il viso umido con le mani pulite per “sigillare” gli effetti positivi del tuo trattamento sulla pelle del viso.

 

CAPELLI

 

Vera_bellezza_capelliPer migliaia di anni, le donne indiane hanno abbellito le chiome nutrendo il cuoio capelluto con oli ricavati dal cocco, dalle erbe, dai fiori e dalle spezie. Gli oli favoriscono una chioma sana, robusta e lucida. Ma sono anche usati per contrastare influenza e raffreddori, alleviare il mal di testa, rinfrescarsi quando fa cal­do e ritemprare i nervi logori. Massaggiare olio caldo nella zona sensibile e ricettiva del cuoio capelluto è una deliziosa esperienza calmante che aiuta a proteggere la mente dallo stress della vita quotidiana. Usa olio di cocco o sesamo puri, oppure procurati un olio vegetale ayurvedico già pronto. Grazie al contenuto di principi vegetali ayurvedici tradizionali come brahmi e bhringraj, questo olio artigianale favorisce la salute di agni (metabolismo) del cuoio capelluto. In ogni caso, ti senti­rai cullare e centrare mentre coccoli i tuoi capelli con questo godurioso balsamo.

 

Il trattamento

 

Per prima cosa, spazzola bene i capelli. Quindi, scalda 2 o 3 cucchiai di olio di cocco o sesamo in un cucchiaio metallico, sulla fiamma di un diffusore di essenze. Il cuoio capelluto è più sensibile alla temperatura di altre parti del corpo, quindi verifica attentamente che la temperatura dell’olio sia gradevole provando qualche goccia sull’interno del braccio. Applica l’olio alla sommità del cranio, sfregando con i polpastrelli per diffonderlo verso il basso e verso l’esterno. Massaggia il cuoio capelluto con un movimento a pinza delle mani, avvicinando il pollice ai polpastrelli, poi allontanandoli. Sposta le mani avanti e indietro, poi lateralmente, coprendo tutta la testa. Quindi, con i polpastrelli fai piccoli cerchi sul cuoio capelluto, mantenendo una pressione uniforme e piacevole mentre ti muovi dalla sommità del cranio alla nuca. Per concludere il massaggio, sfrega il palmo aperto in ampi cerchi sul cuoio capelluto. Formando un pettine con le dita, diffondi l’olio su tutti i capelli e lascialo per 15 minuti, mentre ti rilassi. Lava i capelli con uno shampoo delicato, tamponali con un asciugamano e lasciali asciugare naturalmente.

 

OCCHI

 

Vera_bellezza_occhi

I nostri occhi trasmettono la nostra bellezza. Eseguire lavaggi oculari regolarmente li rende brillanti. Inoltre, il bagno oculare può contribuire a ringiovanire i piccoli muscoli logorati da ore di uso del computer. Aggiungere all’acqua di lavaggio del triphala; una polvere vegetale ayurvedica, composta dai frutti di amalaki, haritaki e bibhitaki, che purifica il sangue e ringiovanisce tutto il corpo e ha proprietà che aiutano il funzionamento dei nervi ottici e dei muscoli dell’occhio. Dopo il lavaggio, è consigliabile applicare l’eyeliner scuro chiamato kajal (detto anche kohl). Il kajal riduce il riverbero luminoso quando la luce è forte migliorando la vista e favorisce la crescita di ciglia forti e scure. Se scegli una preparazione vegetale ayurvedica all’olio di mandorla ed estratti floreali, nutrirai e rinforzerai anche i tessuti attorno agli occhi.

 

Il trattamento

 

Per prima cosa, prepara l’infusione facendo bollire 1 cucchiaino di polvere di triphala e 1 tazza d’aqua per circa 10 minuti. Lascia che la miscela si raffreddi, poi filtrala con cura. Lavati la faccia con acqua fredda. Poi, facendo un cucchiaio con il palmo, bagna ciascun occhio aperto con acqua di triphala fredda per tre volte. Sciacqua il viso con un po’ di acqua e asciuga tamponando. Sistema petali di rosa, fettine di cetriolo o foglie di cilandro biologiche su ciascun occhio chiuso (scegli ciò che preferisci; tutte e tre hanno proprietà rilassanti e rinfrescanti per gli occhi). Appoggia un tampone di cotone su ciascun occhio. Quindi lega una striscia di mussola di cotone o una bandana attorno agli occhi per creare una bendatura morbida.

 

Yoga oculare

 

Sdraiati sulla schiena in Savasana, rilassati, pensa a qualcosa di piacevole e comincia a fare 5 cicli per ciascuno dei seguenti 5 esercizi per gli occhi senza mai aprirli. Ruota gli occhi in senso orario; poi in senso antiorario; quindi ruota gli occhi formando degli 8; guarda in alto a sinistra, in basso a destra, in alto a destra, in basso a sinistra; guarda dritto in su, poi dritto in giù; infine guarda a destra e poi a sinistra. Ora rilassati e respira per 20 minuti. Sciogli il bendaggio. Rivolgi immediatamente la visione a una foto, un oggetto o una vista piacevole, che ti dia un senso di calma e connessione. Se usi il kajal, applicalo ora. Nella fase di transizione verso le tue attività quotidiane, lascia che la tua vista rimanga “morbida”, facendo sì che la scena del mondo ti raggiunga senza sforzarti di metterla a fuoco. Se possibile, evita le luci violente. Lasciati guidare dalla tua visione interiore.

 

PIEDI

 

Vera_bellezza_piediTutti sappiamo quanto è piacevole un massaggio alle dita dei piedi. Ma un trattamento del genere può riguardare anche il viso? Il massaggio dei piedi può alleviare l’affaticamento oculare, rilassare e aprire il viso e permettere alla nostra bellezza di risplendere con facilità. Stringere e massaggiare i piedi con le proprie mani può contribuire a reintegrare i canali di energia sottile che scorrono fra la parte superiore e inferiore del corpo. Piedi ben massaggiati connettono meglio alla terra, conferendo a tutto il nostro essere una base più stabile. Inoltre, piedi ben oliati sono anche più protetti da disidratazione e screpolature, riducendo così l’esposizione a infezioni dovute a funghi o batteri.

 

Il trattamento

 

Comincia con il piede destro. Massaggia disegnando cerchi attorno alla caviglia. Con la mano sinistra, premi dalla base del polpaccio fino al calcagno, per tre volte. Reggendo il tallone, tira indietro la punta del piede, flettendo ed estendendo ripetutamente. Con piccoli movimenti circolari, massaggia gli spazi fra le dita dei piedi, pizzicando la membrana che collega le dita. Fai scivolare i pollici su e giù lungo le scanalature dei tendini sul collo del piede. Ora ruota il piede in su rivolgendo la pianta verso di te e sorreggilo con entrambe le mani, con i pollici sotto i cuscinetti plantari. Premi le dita delle mani sul collo del piede, stimolando la radice delle dita dei piedi ad allungarsi e ad aprirsi. Poi usa i pollici per “mungere” ciascun dito, facendoli scorrere ripetutamente dalla base alla punta. Quindi, massaggia vigorosamente dal tallone alle dita del piede con la base del palmo. Spingi i pollici lungo tutto il bordo esterno del piede, lungo l’arco, e in profondità nell’orlo del calcagno. Usa le nocche per massaggiare l’arco plantare (scioglie le tensioni alla schiena). Reggi la caviglia con la mano destra e la punta del piede con la sinistra, ruotando il piede in senso orario, poi antiorario. Afferra l’alluce e ruotalo completamente, come a disegnare un grande cerchio. Poi sfrega l’alluce fra i palmi delle mani (scioglie tensione e dolori al collo), e la base del quinto dito (per le spalle). Infine, usando il palmo della mano sinistra, massaggia tutta la pianta del piede formando un 8. Per concludere, colpisci la pianta del piede diverse volte con piccoli schiaffi. Quindi, premi il palmo della mano sul centro della pianta del piede. La percezione dell’energia sottile in questo marma (punto di pressione) stimola un salutare flusso di apana vayu (movimento discendente) radicante di vata, il principio ayurvedico dell’aria. Ripeti sul piede sinistro. Per finire, risciacqua i piedi in acqua calda, asciugali e infilali in calze di cotone pulite, facendo sì che i tuoi piedi si sentano protetti, morbidi, comodi e reattivi. Lascia che un sorriso risalga fino al tuo viso.

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