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La meditazione non è più un tabù

IntervIsta esclusIva al fondatore del protocollo MBSR sul ruolo della Mindfulness dopo oltre 40 anni di diffusIone in occidente

di Grazia Pallagrosi

 

Yoga Journal: Cosa è cambiato nella Mindfulness da quando hai iniziato ad utilizzarla nei protocolli di gestione dello stress, ormai molti anni fa?

 

Jon Kabat-Zinn: La Mindfulness non
è cambiata affatto. È un modo di essere che ha migliaia di anni e viene spesso definita come “il cuore della meditazione buddhista”. Quello che è cambiato molto negli ultimi
41 anni – cioè da quando ho lanciato per
la prima volta il programma MBSR presso
il Medical Center Hospital dell’Università
del Massachusetts, nel 1979 – è il modo in
cui la Mindfulness viene praticata, coltivata
e applicata nel mondo. E non solo grazie
alla diffusione dell’MBSR e degli altri programmi basati in modo abbastanza rigoroso sulle pratiche meditative della tradizione buddhista, come per esempio
la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT) e il Mindfulness-Based Childbirth
and Parenting (MBCP). Il merito è anche
dei molti insegnanti e praticanti del
dharma che hanno contribuito a un’ondata globale di interesse verso pratiche che portano alla liberazione e alla guarigione
non solo di se stessi ma anche del mondo, l’unico mondo che abbiamo. In Italia, per esempio, ci sono meravigliosi insegnanti MBSR e insegnanti di Dharma, tutti che lavorano interfacciandosi con la sofferenza dell’umanità.

 

Il resto dell’intervista lo puoi trovare sul numero di Aprile 2021

Disponibile online su shop.yogajournal.it

 

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